Audizione fiume a Trieste: Anas conferma la riapertura a metà maggio, ma il futuro divide tra galleria e variante. L’assessore Amirante: “Orientamento regionale verso il tunnel”.
TRIESTE – Superare le contrapposizioni ideologiche per restituire certezza a un collegamento strategico tra Italia e Austria. È questo l’appello lanciato dalla IV Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Giuseppe Ghersinich, che ha riunito tecnici, sindaci e rappresentanti economici per fare il punto sul futuro del Passo di Monte Croce Carnico dopo la frana del dicembre 2023.
🛣️ Riapertura a Breve, ma con Nuovi Standard
In attesa di una scelta strutturale, arrivano notizie certe sul fronte della viabilità immediata. Anas ha confermato:
- Maggio 2026: Riapertura del traffico a metà mese.
- Giugno 2026: Completamento totale dei lavori di ripristino.
- Sicurezza avanzata: Installate barriere ad alta capacità di contenimento (tra le più avanzate in Europa), allungamento delle gallerie paramassi e sistema di monitoraggio strumentale h24.

🏛️ Il Confronto: Galleria o Variante?
Il dibattito si è concentrato sulle opzioni per il futuro. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, ha chiarito la posizione della Giunta:
“L’orientamento regionale, consolidato dopo i confronti tecnici con la Carinzia, verte sulla soluzione in galleria, ritenuta la più affidabile nel lungo periodo. Abbiamo già trasmesso questa posizione al Ministero, pur consapevoli che la decisione finale e la copertura finanziaria spettano allo Stato.”
Le criticità tecniche emerse:
- Rischio Idrogeologico: I geologi avvertono che il fenomeno franoso è noto e potrebbe ripetersi; serve un tracciato che eviti le aree più esposte.
- Risorse Idriche: Alcuni studi (geologo Ponton) segnalano il rischio che un tunnel possa intercettare le falde, compromettendo l’approvvigionamento idrico della valle e di Tolmezzo.
- Vincoli Paesaggistici: La Soprintendenza ha richiamato l’attenzione sull’impatto visivo di nuove infrastrutture a cielo aperto e sull’aumento dei flussi di traffico.

🗣️ Voci dal Territorio e dalla Politica
Le opinioni restano divergenti, con un forte richiamo al pragmatismo:
- I Sindaci: Luca Scrignaro (Paluzza) chiede una scelta basata su dati socioeconomici oggettivi, abbandonando l’ideologia. Ermes De Crignis (Comunità Carnia) vede nel Passo un asse portante tra montagna e mare.
- Il Mondo Economico: Chiede stabilità. Un tunnel efficiente creerebbe nuove opportunità per l’export e il turismo.
- Ambientalisti: Legambiente esprime forte preoccupazione per l’impatto del tunnel sull’acquedotto e preferirebbe soluzioni meno impattanti.
- Consiglio Regionale: Serena Pellegrino (AVS) e Massimo Moretuzzo (Patto-Civica) chiedono di accelerare e uscire dallo stallo, mentre Stefano Mazzolini (Fedriga Pres.) definisce “inaccettabile” la devastazione di una variante a cielo aperto, ipotizzando un tunnel a pagamento per sole auto.

📋 Le 4 Opzioni sul Tavolo Anas
Attualmente sono in corso approfondimenti progettuali su quattro scenari:
- Mantenimento dell’attuale tracciato (con messa in sicurezza costante).
- Variante esterna (nuova strada a cielo aperto).
- Galleria di base (tunnel a bassa quota).
- Galleria in quota (tunnel più breve ma a un’altitudine maggiore).
IN BREVE
- PROMOTORI AUDIZIONE: Pellegrino (AVS) e Moretuzzo (Patto-Civica).
- STATO ATTUALE: Riapertura provvisoria a maggio con monitoraggio avanzato.
- COPERTURA: Regione ha stanziato 10 milioni per la montagna; la competenza sulla statale resta ministeriale.






