24/01/2022

Di Marco Mascioli

All’estremo nord della Val Colvera, poco più di 500 metri sul livello del mare, ai piedi del Parco Naturale Dolomiti Friulane, sotto il monte Raut (2025 metri), pochi chilometri sopra Maniago, in provincia di Pordenone, c’è Frisanco: Comune con poco più di 500 residenti, disseminati in una marea di frazioni e borghi (alcuni composti di una sola famiglia). 

Presepe dentro una finestra

Circa 200 anime vivono in quella stupenda e remota frazione che, nel periodo natalizio, vede quasi ogni finestra, porta, foro nei muri, facciata e giardino addobbati con presepi, luci e tutto ciò che rappresenta il Natale. Dal presepe più tradizionale a quello con le statuine “spaziali”, tutte opere d’arte originali e realizzate con passione, impegno, perseveranza e dedicando tanto tempo per trasformare quasi ogni angolo del paesino in una chicca festosa.

Piazza di Poffabro con la chiesa di San Nicolò Vescovo ed ex caseificio – museo

La Val Colvera è parecchio isolata, sebbene ora sia facilmente raggiungibile da Maniago grazie a due gallerie, oltre le quali si apre la vallata con una strada pulita e agevole. Grandi lavori, indiscutibilmente ammirevoli, per ripristinare le abitazioni che nel ’76 furono rasate quasi completamente dai terremoti e ora riportate tutte allo stato originale, senza modernizzazioni e aggiornamenti. L’atmosfera è rimasta d’altri tempi, dove per buona parte dell’anno regna il silenzio e la tranquillità che gli sono valse l’inserimento nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Sicuramente in molti avranno capito a quale frazione ci riferiamo, ma il titolo dell’articolo è sorto dalla consultazione del sito ufficiale del Comune di Frisanco in cui si trovano riferimenti al presepio dei presepi con tre appellativi diversi: Poffabbro, Pofabbro e Poffabro. Supponendo sia l’ultima, la versione corretta, ci auguriamo che per il prossimo Natale condividano il nome corretto anche con chi si occupa di comunicazione web.

Giardino privato addobbato per Natale

Comprensibile che un piccolo Comune abbia risorse molto limitate, ma forse non si rendono nemmeno conto dell’importanza che Poffabro riveste in occasione del Natale, in cui migliaia di persone vengono a visitare il paese incantato dei presepi. Bisogna notare inoltre che le attività commerciali e di ristorazione presenti nella frazione sono solo un paio: un’osteria con vista spettacolare e un punto di ristoro che sembra un moderno rifugio. In entrambe i casi il personale è davvero cordiale, disponibile e sia il cibo, sia le bevande tipiche sono squisite. Considerando che l’accesso al centro, come i parcheggi disponibili, sono gratuiti, per cui gli introiti generati da tutte quelle presenze, saranno davvero irrisori.

Ingresso del museo / mostra espositiva nell’ex caseificio

Oltre al famoso allestimento diffuso denominato “Poffabro, presepe tra i presepi”, che interessa tutte le viuzze e i caseggiati tipici, nella piazza principale con una splendida fontana, a fianco della chiesa con pala affrescata, c’è l’ex-latteria. Oggi è la sede del centro visite del Parco Naturale Dolomiti Friulane e museo, con diverse esposizioni temporanee come “Le Scarpeti della Val Colvera” aperta sino al 9 gennaio 2022, oltre al permanente allestimento della latteria con gli strumenti e gli attrezzi utilizzati per la lavorazione e trasformazione del latte.

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