14/09/2026

Il Conservatorio statale di Udine “Jacopo Tomadini” ha celebrato la Festa Europea della Musica con una Open Night musicale nel giardino dell’istituto, con 5 ore di concerto tra i vari generi e strumenti, con ben 16 gruppi musicali, formati da oltre un centinaio di allievi , allieve e docenti. Le performances sul palco sono state precedute dall’intitolazione di un’aula del conservatorio al liutaio Sergio Peresson, presenti alcuni parenti, che hanno ricordato l’eccellenza di questo loro zio, accolto con entusiamo negli Stati Uniti, dove risiedette ed ebbe notorietà, senza mai dimenticare di essere friulano anche poco ricambiato dalla sua terra, fino ad oggi, momento di un simbolico riscatto.

Il direttore del Conservatorio M° Beppino Delle Vedove ha voluto menzionare, non senza orgoglio, che l’istituto Tomadini e il “Santa Cecilia” di Roma sono gli unici due conservatori in Italia che offrono agli studenti un vero laboratorio di liuteria interno.

L’intitolazione dell’aula al liutaio Peresson si è conclusa con un mini concerto eseguito da Eduard Basha alla chitarra e Ilaria di Lena al violino di nome “Sergio”, proprio perchè costruito da Sergio Peresson ed affidato ogni anno gratuitamente attraverso un bando ad un allievo/allieva dell’istituto per i suoi studi.

Dal parco del concerto, le parole di Federico Pirone, assessore alla cultura del comune di Udine, che ha parlato di complessità dei tempi odierni, in cui va ricercato ciò che unisce e sostenuto ciò che crea futuro. Due obiettivi che il Conservatorio soddisfa, investendo nei giovani. Nel portare i saluti della Console Onoraria della Repubblica d’Austria Sabrina Strolego, il portavoce e addetto alla comunicazione Gianfranco Biondi, ricordando che la cultura crea ponti, e la musica come lo sport hanno questo valore, ha invitato a potenziare i rapporti di collaborazione con gli istituti musicali austriaci, come ad esempio con realtà internazionali come la CMA sul lago Ossiacher, nella confinante Carinzia. Alla realizzazione della Open Night hanno contribuito La Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di di Udine e Fondazione Friuli.

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