23/07/2026

La 35ma edizione di Mittelfest che con i suoi 30 spettacoli ruota intorno al tema della “Paura” è stata salutata con il tradizionale evento nella ex chiesa di San Francesco a Cividale, in forma di dialogo tra Giacomo Pedini, alla sua ultima direzione artistica dopo sei anni intensi, Tony Capuozzo, che subentra a Cristina Mattiussi nella presidenza dell’associazione Mittelfest e il sindaco di Cividale Attilio Vuga.

Presenti in platesa molti sindaci delle valli del Natisone e diversi consiglieri regionali. Per la parte diplomatica la Console Orsolya Katalin Szabó per l’Ungheria, il Console Onorario Paolo Petiziol per la Repubblica Ceca e Gianfranco Biondi, portavoce della Console Onoraria della Repubblica d’Austria a Trieste, Sabrina Strolego.

Cerimonia inaugurale Mittelfest Paura – da sx Paolo Petiziol, Orsolya Katalin Szabó, Gianfranco Biondi,Cristina Mattiussi, Mario Anzil

Prima delle domande rivolte agli ospiti dal direttore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, è stato il vice presidente della Giunta e assessore alla cultura del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, a ribadire il convinto sostegno della Regione a quella trasformazione di significato, politico e letterario, della locuzione “cultura di frontiera” che dall’indicare muri evolve in cultura del dialogo, dell’incontro e dell’amicizia a patto che , prima dell’incontro e della reciprocità tra culture, ci sia la conoscenza e il rispetto della nostra identità.

da sx Giacomo Pedini, Attilio Vuga, Daniela Bernardi, Tony Capuozzo, Cristina Mattiussi, Paolo Mosanghini

Sul tema della paura, Giacomo Pedini ha detto che l’abbiamo provata un pó tutti e si tratta di un sentimento che non nasce in reazione alle cose come la rabbia, il dolore, l’allegria ma nasce dall’aspettativa di qualcosa che sarà o potrebbe accadere. E’ anche dalla paura che possiamo trarre la forze e il coraggio di prenderci quello che desideriamo veramente. Sul significato profondo di Mittelfest si è soffermato il sindaco di Cividale Attilio Vuga, in quanto festival che va oltre il festival stesso, oltre gli spettacoli del palco nello spirito e nella missione originarie che lo hanno fatte nascere. Questa visione va mantenuto e, anzi, sviluppata perché rappresenta una riflessione profonda sulla complessità dei tempi. Per Tony Capuozzo le sfide future non dovranno perdere di vista un linguaggio universale e diretto, in dialogo con i territori circostanti pur nella dimensione di di vetrina culturale del mondo che il festival esibisce in un luogo, Cividale, inimitabile e simbolico per ospitarlo. La tavola rotonda è stata inframezzata da esecuzioni musicali con Elena cantarutti all’arpa e Leo Virgini al Theremin che, nonostatne sia stato inventato nel lontano 1920 dal fisico e musicista sovietico Lév Sergeevič Termen, ha suscitato non poca curiosità nella platea, essendo il primo strumento musicale elettronico della storia che si suona senza contatto fisico, sfruttando unicamente la capacità elettrica generata dal corpo umano.

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