di Gianfranco Biondi
Una porticina gialla di accesso alla spiaggia,in corrispondenza dei primi bagni e delle prime strutture turistiche di Grado ( le ville Bianchi) ancora sotto l’impero, restaurata negli anni 90 dall’architetto Ennio Puntin, per volere dell’associazione Mitteleuropa. Il 29 giugno una simbolica cerimonia di apertura della porticina da parte del Console generale d’Austria a Milano, Clemens Mantl, accompagnato della Console Onoraria d’Austria in Friuli Venezia Giulia Sabrina Strolego e dal Console Onorario della Repubblica ceca nonché presidente dell’associazione Mitteleuropa, Paolo Petiziol, presenti il sindaco Dario Raugna, il direttore di Promoturismofvg Lucio Gomiero, l’assessore regionale Alessia Rosolen, il presidente del ‘Consorzio Grado turismo’ Thomas Soyer, l’ amministratore di ‘Grado Impianti Turistici’ Alessandro Lovato ,il vice prefetto di Gorizia Antonio Falso e la vice presidente dell’associazione Mitteleuropa Camilla Beltramini. « Un cancello piccolo ma la cui azione simbolica dell’apertura ha significato molto importante per noi – ha detto Mantl – in un periodo in cui le porte si sono richiuse. E’ bello per me essere di ritorno a Grado dopo 28 anni da persona che ha compiuto proprio a Gorizia una parte degli studi, all’epoca della rete e ancora lontana da Shengen. Anche per questo il gesto di oggi è importante per ripartire dopo il difficile momento legato al Covid. I problemi sono superati ormai grazie alla collaborazione tra Austria e Friuli Venezia Gialia ed ora è possibile ripartire, con un impegno a garantire le vacanze in sicurezza ».
Il console Onorario Sabrina Strolego ha voluto sottolineare l’attivo contributo del Consolato Generale di Milano nel valutare attraverso delle conference call con i portatori di interessi le problematiche che andavano acuendosi in Friuli Venezia Giulia a causa della chiusura dei confini e alla conseguente azione a sostegno della loro riaprtura anticipata.

« Ci avete per un momento fatto tremare le vene ai polsi con queste frontiere che non riaprivano – ha aggiunto il sindaco di Grado Raugna – e poi finalmente si sono aperte. Molti austriaci con la casa qui a Grado ci chiedevano quando avrebbero potuto venire , una località da loro amata, scoperta ed adottata fin dai tempi dell’impero austro ungarico. Il virus non se ne è andato…occorre un attaggiamento responsabile ma il fatto che Italia e Austria possano nuovamente dialogare ci apre il cuore e vogliamo sperare che tra qualche anno questa brutta disavventura rimanga solamente nei ricordi di un sodalizio tra Grado e l’Austria che ha tracciato in modo indelebile la storia economica di questa cittadina» . «Questa si chiama spiaggia dell’Imperatore, una eredità ricevuta e custodita bene – ha detto il vice prefetto di Gorizia Antonio Falso – che dobbiamo essere bravi a trasmettere » . « Il Friuli Venezia Giulia è stato fortunato ma anche molto bravo a gestire la parte sanitaria, e questo lo dobbiamo saper raccontare agli amici austriaci – ha rimarcato il direttore di PromoturismoFVG, Lucio Gomiero – una regione che ha avuto un profilo di contagio più simile a quello dell’Austria che non al resto dell’Italia e quindi con questi elementi molto concreti dobbiamo rassicurare gli austriaci per convincerli a ritornare. Già una parte più coraggiosa è tornata ma sono ancora molti gli incerti che dobbiamo convincere. L’8 giugno abbiamo fatto una conferenza stampa dedicata solamente ad Austria e Germania e siamo stati la prima regione italiana ad aver comunicato direttamente di come si stava preparando per l’accoglienza turistica sicura » .
Citando le ultime parole della poesia La porta di Caproni “La porta Morgana, la parola”, l’amminitratore unico della Git Impianti Turistici di Grado, Alessandro Lovato, ha sottolineato che è necessario continuare sempre a dialogare e a comunicare tra noi.

Prima di giungere a Grado il Console Generale Clemens Mantl ha incontrato a Trieste il presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia, Paoletti, e il Governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Nel colloquio è stato affrontato il tema del Covid, di quello che è stato fatto in Friuli Venezia Giulia per contenerlo e di quanto si stia elaborando per il recupero dell’economia. A questo proposito il Governatore ha sottolineasto l’opportunità di interventi di aiuto ma che prendano distanza dal mero principio di un assitenzialismo indiscriminato, che non produce fiducia nel futuro e non dissipa quelle paure che frenano le persone verso un graduale ritorno ai consumi. Condivisa nel corso del cordiale colloquio, la preoccupazione per le impennate epidemiche che si stanno registrando nei Balcani.















