11/06/2024

In Honorem Dei Et In Honorem Vini – ORDO EQUESTRIS VINI EUROPAE

Il vino è considerato parte integrante dell’identità europea e l’Ordo Equestris Vini Europae ha lo scopo principale di mantenere questo patrimonio culturale in tutta la sua diversità, preservandolo per le generazioni future. Le radici affondano nella storia, essendo un ordine di cavalieri che si occupa di vino con una tradizione che risale all’ordine di San Giorgio nel 1333, proseguendo nel 1468 e il terzo periodo dell’ordine nel 1984. Oggi i Cavalieri del Vino sono un’associazione culturale con lo scopo di promuovere i valori culturali locali in generale e del vino, considerato come elemento essenziale della nostra identità nazionale.

ern IMG_1083Ci sono consolati in tutta Europa e con una certa frequenza (anche settimanale) si trovano a livello regionale o nazionale, mentre almeno una volta l’anno si riuniscono tutti in uno dei Paesi membri. Nel 2015 in Italia è successo a Gradiscutta di Varmo (UD), mentre nel 2017 c’è stato un evento dal respiro Euro-regionale con l’evento principale a Trieste e  il prosieguo in Slovenia, dove il programma prevedeva varie attività come presentazioni e degustazioni di vini, visite a vigneti e cantine di vino, la partecipazione ad altri eventi di carattere eno-gastronomico per imparare di più sul vino. Custodiscono la vite più antica del mondo, come attestato dall’università di Maribor (Vitis vinifera va r. Sativa) per l’iscrizione nel libro dei record.

A Trieste si sono ritrovati al Caffè degli Specchi, in piazza Unità d’Italia, per essere ricevuti dal sindaco Roberto di Piazza nel municipio, ma per altri impegni è stato sostituito dall’assessore Luisa Polli, probabilmente la persona più adatta per svolgere anche le mansioni di “Cicerone” illustrando le meraviglie del territorio agli ospiti abbigliati da cavalieri dell’ordine. Guidati dal Console Primus Senatus Alfred Rákóczi Tombor Tintera, arrivavano da Austria, Svizzera, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia, Ungheria e quasi ogni altro Paese Europeo, con la delegazione italiana capitanata dal proconsole nazionale e regionale del Friuli Venezia Giulia, Giuseppe del Gobbo.ern IMG_0958

Alle 13 la cerimonia nella sala blu del municipio, che nel 1875 l’architetto triestino Giuseppe Bruni progettò, formato da un corpo unico monumentale sovrastato, nella parte centrale, da una torre. Posizionato proprio di fronte al mare, consente una visione della piazza considerata tra le più belle al mondo ed è la struttura che tutti ammirano giungendo sia da terra, sia dal mare.ern IMG_1045

Un aperitivo nel bar sottostante il municipio prima di intraprendere la camminata e relativa scalinata per raggiungere la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore (quella di San Giusto sarebbe stata inarrivabile) dove si è svolta la funzione religiosa in quattro lingue (italiano, tedesco, sloveno e alcune parti in latino) con il coro degli Alpini ad intonare i canti liturgici. Al termine della messa, i nuovi membri si sono disposti di fronte all’altare per ricevere la nomina a cavalieri che il presidente generale dell’Ordo ha proceduto con l’investitura, toccando le spalle e la testa con la spada.

“Solo dopo aver sconfitto l’invidia e iniziato a coinvolgere gli altri, si diventa veramente un uomo nobile” è la formula espressa durante il giuramento per l’investitura. Una procedura innegabilmente scenografica che consente d’immergersi in un’atmosfera medievale. Anche se senza cavalli, i cavalieri dell’Ordine Europeo dei Cavalieri del Vino, con le loro mantelle riportanti la grande croce di San Giorgio e le catene al collo o i nastri in relazione del ruolo o grado rivestito, le medaglie e i copricapo, con gli stendardi, il crocefisso e gli emblemi dei singoli consolati, hanno dipinto una meravigliosa striscia di colore nelle strade del centro di Trieste che turisti e cittadini hanno ammirato con interesse.

ern IMG_0973IN HONOREM DEI et IN HONOREM VINI – PAX et LAETITIA SEMPER NOBISCUM.

Questa organizzazione a livello europeo può apparire anacronistica e inutile, ma approfondendo la conoscenza si scopre un mondo di persone positive, altruiste, con spirito cristiano che si prodigano per la diffusione dei migliori prodotti vitivinicoli dei vari Paesi, a beneficio del turismo, dei produttori e, giustamente anche per trascorrere qualche ora divertendosi in amicizia.

Marco Mascioli

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