27/05/2026

Nel suggestivo salone “Regina Margherita di Savoia”, all’interno delle Grotte di Villanova si è tenuta la cerimonia per rendere “omaggio omaggio al coraggio di chi, cent’anni fa, ha esplorato le viscere della terra e ci ha consegnato questo spettacolo straordinario”. Parole dell’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli, che ha espresso il proprio orgoglio e quello della regione pèer uno dei gioielli naturalistici più affascinanti del Friuli Venezia Giulia.

La Grotta Nuova di Villanova venne scoperta nel 1925 da un gruppo di abitanti del luogo, futuri fondatori del Gelgv, calatisi in un pozzo durante uno scavo per la costruzione di una stalla. Da quella fortuita discesa nacque la consapevolezza di trovarsi davanti a un sistema sotterraneo di eccezionale bellezza e vastità, oggi conosciuto per oltre 9 chilometri di gallerie.

Convinti fin da subito del potenziale turistico della scoperta, gli abitanti si autotassarono per rendere accessibile la grotta, realizzando lavori che, rapportati ai costi odierni, avrebbero valore di milioni di euro.

Le prime visite iniziarono già alla fine degli anni Venti, interrompendosi poi a causa della guerra e dello spopolamento della valle. Negli anni ’70 il Gelgv venne rifondato e riprese la cura e la gestione del sito, con l’appoggio del Comune e della Regione.

Dagli anni ’80 in poi, grazie a nuovi accessi, impianti e percorsi, la Grotta Nuova è tornata a essere un polo di riferimento per la speleologia e il turismo naturalistico del

Friuli Venezia Giulia. Dopo una chiusura forzata di due anni, il sito è stato riaperto nella primavera del 2024, registrando in pochi mesi oltre 5mila visitatori provenienti da tutta Europa.

La giornata è iniziata al mattino con l’ingresso dei partecipanti lungo il percorso turistico illuminato, tra concrezioni millenarie e colate di calcite che hanno offerto uno spettacolo unico ed è proseguita, dopo la messa celebrata da monsignor Luca Calligaro, con il concerto dell’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, che ha regalato ai presenti un’esperienza musicale d’atmosfera, immersa nel cuore della montagna.

“Siamo qui con grande spirito di gratitudine per celebrare una perla del nostro territorio – ha proseguito l’assessore Zilli – e per ringraziare il sindaco Mauro Pinosa e l’Amministrazione comunale che con caparbietà hanno fatto l’impossibile per restituire alla fruizione di tutti questo patrimonio naturalistico dopo due anni di chiusura”.

“La Grotta Nuova – ha detto l’assessore Zilli – rappresenta una risorsa straordinaria per il turismo sostenibile e per la valorizzazione dell’intero territorio. I numeri in crescita delle visite dimostrano che questo è un luogo capace di attrarre visitatori da tutta Europa, grazie anche alla rete cicloturistica regionale.

La Regione continuerà a sostenere questa crescita con i finanziamenti previsti nell’ambito della concertazione e con gli strumenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio speleologico e naturalistico del Friuli Venezia Giulia”.

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