Di Marco Mascioli
La storia è intrecciata con eventi che hanno segnato l’Europa centrale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, infatti, con il trattato di Parigi, gran parte del Friuli Venezia Giulia fu ceduto alla Jugoslavia e la città di Gorizia divisa in due: una parte rimase in Italia, mentre per volere di Tito fu costruita una città in Jugoslavia, Nova Gorica, che doveva fungere da contraltare di Gorizia.

Fu così eretto il “muro di Gorizia”, predecessore di quello più famoso di Berlino. Le frontiere rimasero inesorabilmente chiuse, ad eccezione del 13 agosto 1951, per la “domenica delle scope”: in occasione dell’anno santo, Tito decise di far incontrare agli abitanti di Nova Gorica i loro cari a Gorizia. Fu così che centinaia di persone si ritrovarono a Casa Rossa, il valico storico di confine.
Il filo spinato che divideva a zig-zag le due città, divenne uno dei simboli della Guerra Fredda, ma col tempo avvenne un’apertura territoriale graduale che subì una vera svolta nel 2004, quando la Slovenia entrò a far parte dell’Unione Europea e poi nel 2007 quando aderì all’area Schengen. Finalmente, la Casa Rossa rimase senza controlli e la recinzione che separava a metà Piazza Transalpina fu abbattuto.

Nel corso degli anni si sono succeduti diversi progetti di cooperazione e, sul piano culturale, a suggellare questa collaborazione, la proclamazione di Gorizia e Nova Gorica come Capitali Europee della Cultura 2025. Il tema è quello della convivenza tra i due Paesi, soprattutto per quel che riguarda l’area di confine, con progetti a tema che coinvolgono il territorio. Il cuore degli eventi è stato la Piazza Transalpina, luogo condiviso, simbolo ed emblema della complessa storia delle città.
L’eredità di GO! 2025 a Gorizia e Nova Gorica non è solo il ricordo di una serie di eventi, ma un profondo processo di trasformazione urbana e sociale. Il lascito principale riguarda la creazione di un’unica città transfrontaliere, dove il confine è diventato una soglia di scambio anziché una barriera.
Riqualificazione Urbana e Infrastrutture: Il simbolo cardine è il nuovo Piazzale della Transalpina, rinnovato per unire fisicamente Gorizia e Nova Gorica. Gli interventi hanno riguardato anche la rete viaria e ciclopedonale, una piattaforma Digitale “Borderless Wireless”, creata per connettere l’area transfrontaliera e promuovere il territorio oltre la durata dell’evento.
L’anno da Capitale della Cultura ha generato un incremento esponenziale di visitatori, spingendo lo sviluppo del turismo culturale e della comunità. Diverse mostre e installazioni sono state progettate per durare nel tempo, come la mostra permanente all’EPIC sulla storia del confine, visitabile fino al 2099.
Il progetto ha lasciato anche un “laboratorio di futuro” per l’Europa, dimostrando come due città di stati diversi possano costruire un’identità comune partendo dalle proprie diversità.

Nel sito web https://www.go2025.eu/it si possono scoprire gli eventi che proseguono anche in futuro.
Dal punto di vista delle strutture è stata l’occasione per restaurare tanti luoghi che anche nei prossimi anni potranno essere sfruttati per occasioni culturali con esposizioni ed eventi.
Uno degli aspetti che maggiormente salta agli occhi, dopo Go!2025 sono le azioni messe in campo da fondazioni, associazioni e società private che hanno messo in campo iniziative a favore del turista e soprattutto della cittadinanza.

Tra questi annoveriamo la Società Benefit Percorso Sicurezza che durante l’anno 2025 ha inaugurato la sede di Gorizia in centro, dove oltre l’aspetto operativo dei professionisti della sicurezza, stanno organizzando corsi di formazione per cittadini, con cadenza mensile.

La partecipazione è gratuita previo iscrizione con una delle seguenti modalità: via e-mail a: segreteria@percorsosicurezza.com; chiamando la segreteria al 342.8649468 o al 327.5672266, oppure passando direttamente in Via Mazzini, 4/C, fornendo Nome, Cognome e numero di telefono per la registrazione.
Sembra impossibile ma la maggior parta degli incidenti nel mondo accadono all’interno delle quattro mura di casa. Potremmo dedurre che la cosa più pericolosa è rimanere in casa. Per scoprire quali sono motivi dei principali incidenti domestici, per quali motivi accadono e come fare per evitarli.

Prossimo appuntamento formativo gratuito sarà martedì 10 febbraio con la prevenzione cardio polmonare in età adulta e pediatrica, dalle ore 18:00 alle 19:00 circa, presso la Spazio Percorso Sicurezza di Via Mazzini 4/C a Gorizia.







