PORDENONE – Una straordinaria immersione nelle origini della fantascienza e del fumetto italiano. Sabato 18 luglio 2026, alle ore 18:00, aprirà ufficialmente i battenti al Palazzo del Fumetto di Pordenone la mostra “Gli esploratori dell’infinito”. L’esposizione, curata dallo storico e saggista Fabio Gadducci, accompagna il pubblico alla scoperta di Yambo (pseudonimo di Enrico Novelli, 1874-1943), una delle figure più poliedriche, eclettiche e originali della cultura italiana a cavallo tra Otto e Novecento.
Scrittore, illustratore, giornalista, caricaturista, autore teatrale, fumettista e regista, Yambo seppe attraversare linguaggi e discipline con straordinaria versatilità, anticipando temi e immaginari destinati a lasciare un segno indelebile nel secolo scorso. Il percorso espositivo ripercorre la sua vicenda artistica attraverso tavole originali, materiali d’epoca e approfondimenti biografici.
IL FOCUS: IL ROMANZO FONDATIVO E L’ADATTAMENTO MODERNO

Al centro della mostra si colloca Gli esploratori dell’infinito, il celebre romanzo pubblicato da Yambo nel 1906, pietra miliare e opera fondativa della fantascienza in Italia.
L’allestimento propone un affascinante dialogo generazionale tra il materiale d’epoca e la sua più recente trasposizione a fumetti, firmata dallo sceneggiatore Davide La Rosa e dal disegnatore Armin Barducci. In mostra saranno esposte diverse tavole originali di questo moderno adattamento, capace di reinterpretare le originarie atmosfere liberty del testo attraverso un linguaggio grafico contemporaneo.
LE GRANDI TAPPE DELLA CARRIERA IN MOSTRA
L’esposizione offre una panoramica completa sulla produzione di un autore che ha anticipato i tempi, articolandosi attraverso i suoi successi più significativi:
- Gli esordi nella Roma umbertina: I primi passi mossi nel mondo della stampa in veste di caricaturista e giornalista satirico.
- Il successo letterario: La consacrazione editoriale nel mondo della narrativa per ragazzi con il celebre personaggio di Ciuffettino.
- Il pioniere del cinema: La firma, nel 1910, sul film Un matrimonio interplanetario, ufficialmente riconosciuto come la prima pellicola italiana di fantascienza.
- L’eclettismo artistico: L’attività nel teatro di marionette e nel fumetto delle origini, ambiti che lo hanno consacrato come uno dei protagonisti più innovativi della prima metà del Novecento.

INFORMAZIONI UTILI
- Luogo: Palazzo del Fumetto, Pordenone.
- Inaugurazione: Sabato 18 luglio 2026, ore 18:00.
- Contenuti: Disegni e tavole originali, volumi storici, apparati biografici e tavole del remake a fumetti.




