25/02/2024

L’attività di polizia economico-finanziaria condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste nei confronti di una società di diritto solo formalmente slovena, operante nel settore del noleggio di autovetture e autoveicoli leggeri, ha fatto emergere un sofisticato meccanismo, finalizzato ad evitare la tassazione in Italia, creando intenzionalmente società “esterovestite”.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Trieste hanno scoperto la frode perpetrata da un soggetto economico nazionale, operante attivamente sul territorio regionale, mediante l’utilizzo di aziende consociate aventi sede simulata in Slovenia.

L’attività di servizio, conclude un’operazione di controllo più vasta, nella quale sono rientrati ulteriori due soggetti giuridici – tutti inadempienti nei confronti dell’Erario – costituiti e gestiti dalle medesime persone fisiche responsabili di diritto e di fatto della società di diritto solo formalmente slovena.

La Guardia di Finanza ha individuato un pianificato e prolungato comportamento fraudolento, finalizzato ad evadere le imposte e ad abbattere gli altri costi che ha portato alla complessiva emersione di quasi due milioni di Euro di ricavi (tra non contabilizzati e non dichiarati), IVA evasa per oltre cinquantamila Euro ed altrettanti per l’IRES. Altre violazioni hanno riguardato le ritenute IRPEF e l’IRAP.

L’articolato meccanismo fraudolento non ha infatti comportato solo un ingente danno all’Erario per le imposte non versate, ma ha altresì inciso sull’economia locale in quanto tendente a danneggiare gli imprenditori onesti del settore che hanno subito uno svantaggio concorrenziale difficilmente

contrastabile con i mezzi a loro disposizione.

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