22/05/2026

L’assessore Callari a Udine: “Restituiamo ai territori aree dismesse per progetti di interesse pubblico. Pronti a finanziare gli studi di fattibilità per il riuso”.

UDINE – Trasformare ex caserme, fortificazioni e strade militari ormai dismesse in opportunità concrete di sviluppo per le comunità locali. Nella sede della Regione a Udine, l’assessore al Patrimonio e demanio, Sebastiano Callari, ha siglato i verbali di consegna che sanciscono il passaggio di proprietà di diversi beni statali alla Regione, pronti per essere ceduti gratuitamente ai Comuni richiedenti.

L’assessore regionale Callari alla firma dei verbali di consegna dei beni statali nella sede della Regione

🗺️ I Territori Coinvolti e i Beni Trasferiti

Il trasferimento, avvenuto in attuazione del decreto legislativo n. 114 del 5 agosto 2025, interessa complessi immobiliari e infrastrutture distribuiti in otto amministrazioni comunali:

  • Malborghetto-Valbruna: Un’aliquota della caserma D’Incau.
  • Pontebba: L’ex deposito munizioni di San Leopoldo e l’ex strada militare 133.
  • Fagagna: Un’area del demanio militare.
  • Tarvisio: L’ex fortino-casermetta difensiva di confine a Camporosso.
  • Bordano: Il tratto di pertinenza della strada Bordano-Cavazzo Carnico-Venzone.
  • Cavazzo Carnico: La pista ciclabile Cavazzo-Pioverno, le ex strade militari Sot Clapiz e 91, la fortificazione di Cesclans-Cuel di Mena e un’aliquota dell’ex fortificazione permanente di Palude Vuarbis.
  • Verzegnis: Le ex strade militari contrassegnate dai numeri 86, 88, 89, 90 e 91.
  • Cormons: L’ex campo sportivo della frazione di Brazzano.
L’assessore regionale Callari alla firma dei verbali di consegna dei beni statali nella sede della Regione

🔮 I Nuovi Progetti: Ciclabili, Sociale ed Energia Pulita

Le amministrazioni locali hanno già delineato le linee guida per la riconversione di questi spazi, mirando a un riuso sostenibile e utile alla collettività:

  1. Turismo e Mobilità: Sviluppo di percorsi ciclabili, itinerari naturalistici e miglioramento della viabilità locale.
  2. Cultura e Sicurezza: Valorizzazione storico-turistica dei vecchi presidi di confine, gestione silvo-pastorale e creazione di aree per la Protezione civile.
  3. Sociale e Sport: Spazi per attività sportive e funzioni di aggregazione sociale.
  4. Transizione Energetica: L’assessore Callari ha anticipato la possibilità di installare impianti fotovoltaici in alcune delle aree già dotate di infrastrutture, a patto che siano contesti compatibili e a basso impatto paesaggistico.
L’assessore regionale Callari alla firma dei verbali di consegna dei beni statali nella sede della Regione

🏛️ Il Supporto della Regione: Fondi per gli Studi di Fattibilità

Consapevole delle difficoltà burocratiche ed economiche che i piccoli Comuni possono incontrare, la Direzione regionale ha predisposto una norma specifica per non bloccare i progetti:

“Lasciare ferme queste aree sarebbe un errore,” ha spiegato Callari. “Molti enti locali, dopo aver ricevuto i beni, rischiano di fermarsi per carenza di risorse o di personale. Per questo finanzieremo gli studi di fattibilità, accompagnando i Comuni nel riuso concreto di questo patrimonio.”

IN BREVE: IL PROVVEDIMENTO

  • QUADRO NORMATIVO: D.Lgs. 5 agosto 2025, n. 114 (Ramo difesa esercito).
  • COLLABORAZIONE: Agenzia del demanio, Regione FVG e Amministrazioni locali.
  • OBIETTIVO: Velocizzare la burocrazia per dare nuova vita a beni privi della funzione originaria.
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