05/12/2022

Gli alberghi diffusi del Friuli Venezia Giulia fanno scuola anche all’estero. Si è appena conclusa la visita di una delegazione di rappresentanti del Ministero del turismo del Montenegro e dell’Ente turismo delle Bocche di Cattaro, che hanno visitato gli alberghi diffusi di Lauco, Sutrio e Grado. La visita fa parte di un più ampio progetto, denominato Turmont e iniziato un anno fa, che ha sostenuto un percorso formativo per operatori e guide turistiche montenegrine, con capofila Confcooperative Fvg e finanziato dall’Amministrazione regionale.
Un sistema, quello degli alberghi diffusi aderenti a Confcooperative, nato in Fvg e che oggi può contare su circa 1.200 posti letto in località come la Valcellina e le Valli del Natisone e del Torre, la Carnia e, ultimo nato, l’albergo diffuso “Laguna d’Oro” tra i casoni di Grado. Una rete che Confcooperative Fvg promuove in maniera integrata nell’ambito dell’iniziativa “turismo cooperativo”e che ha raccolto l’interesse delle massime autorità istituzionali montenegrine, intenzionate a studiare da vicino il modello di ricettività turistica del Friuli Venezia Giulia per valutarne l’esportabilità nel piccolo paese balcanico.
Proprio in Montenegro, infatti, Confcooperative Fvg – a cui aderiscono oltre 700 imprese cooperative nelle nostra regione e alla quale sono associati anche 11 alberghi diffusi – opera sin dal 2011, al fianco dell’amministrazione regionale, in progetti di sostegno allo sviluppo sostenibile e di promozione dell’imprenditoria locale. Partner locali la Comunità italiana in Montenegro (circa 400 i residenti di lingua italiana, in massima parte nella zona costiera) e la Municipalità di Kotor (Cattaro).

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