23/02/2024

Gorizia, Nov 2022 – Nove milioni di euro da investire a vantaggio della comunità Isontina tra il 2023 e il 2025, di cui 3,5 nel 2023. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha approvato le risorse e le linee di intervento per i prossimi tre esercizi, guardando al futuro del territorio nel triennio strategico che condurrà a Go2025, il tutto mentre si appresta a festeggiare – tra il primo e il 4 dicembre con un ricco calendario di eventi e l’attesa inaugurazione dello “Smart Space” a Gorizia, nella sede di via Carducci- il proprio trentennale di attività.

Il piano triennale destina le risorse a tre macro obiettivi: la formazione del capitale umano, sul quale nel 2023 si investiranno 1,2 milioni di euro, benessere e sostenibilità sociale, cui andranno 1,1 milioni di euro, sviluppo del territorio in chiave integrata e sostenibile, con 1,1 milioni di euro.

In totale, nel 2023 la Fondazione gestirà quasi una trentina tra progetti e bandi, tutti dedicati all’intero territorio isontino: “Il nostro obiettivo – ha spiegato il Presidente Alberto Bergamin – è il benessere della comunità e lo sviluppo del territorio. Ciò si persegue con progetti concreti, al passo con i tempi, in settori che siano profondamente rilevanti per l’isontino e per le persone. Interventi con un unico filo conduttore: lo sviluppo armonico e in chiave sostenibile, il benessere della comunità tenendo conto dei bisogni di oggi, con riguardo particolare ai giovani e a quelli che attualmente non trovano la loro strada”.

Guardando al medio periodo le risorse per progetti ed erogazioni, inclusa la progettazione diretta della Fondazione, saranno pari a 9 milioni di euro: “Il nostro piano triennale – ha osservato ancora il Presidente Bergamin – è costruito in modo da raggiungere obiettivi di medio e breve periodo, nell’ambito di una programmazione che guarda a tutto il prossimo triennio: le risorse andranno a progetti educativi, culturali, di volontariato, predisponiamo inoltre azioni legate allo sviluppo locale, alla salute pubblica, alla medicina preventiva e riabilitativa, alla ricerca scientifica e tecnologica sapendo che questi sono i settori che maggiormente hanno bisogno di supporto per creare un nuovo volano di sviluppo nella comunità”.

Rispetto alla strategia di fondo, Bergamin ha sottolineato anche che “Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione si è impegnato a dare impulso a processi condivisi con gli altri attori locali e accompagnare i progetti con lo scopo di produrre risultati stabili nel tempo, moltiplicando l’effetto delle risorse erogate e attraendo risorse addizionali, capaci di rendere gli interventi sempre più autosostenibili”.

Risultati che sono possibili grazie a una gestione oculata e precisa del patrimonio della Fondazione: “Gestiamo con grande attenzione e rispetto le nostre risorse sul mercato finanziario – ha spiegato il direttore generale della Fondazione CariGO, Rossella Digiusto – il nostro è un bilancio sano e prudente, capace di rispondere alle esigenze attuali del nostro territorio e di mettere in sicurezza risorse per il futuro. Malgrado la congiuntura economica non favorevole, che si somma agli anni terribili della pandemia, possiamo continuare a garantire all’isontino costanza in finanziamento delle attività e continuo supporto. La strategia alla base della creazione delle nostre linee di intervento è quella di condividere con la comunità progetti di lungo periodo per costruire le solide radici dalle quali poi far sviluppare nuovi frutti”.

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