14/09/2026

Dal primo gennaio 2026 Bluenergy ha introdotto 4 giornate di permesso retribuito aggiuntive su base annuale , interamente a carico dell’azienda, destinate a tutti i dipendenti, anche quelli che non usufruiscono della legge 104, che abbiano necessità di supportare i famigliari più stretti, valorizzando le indicazioni contenute nella Legge Regionale del 2024 del Friuli Venezia Giulia sul riconoscimento e il sostegno dei caregiver familiari.

Si tratta di uno dei primi accordi di secondo livello in materia di welfare aziendale, integrativo delle contrattazioni nazionali, firmato in Italia, che introduce un riconoscimento concreto e innovativo per le lavoratrici e i lavoratori che svolgono il ruolo di caregiver. A sottoscriverlo con Bluenergy, la FISASCAT e la FIM del Friuli Venezia giulia insieme alla Cisl regionale, che l’hanno presentato nella conferenza che si è tenuta nella sede CISL di Udine, introdotta da Francesco Barbaro, Segretario Territoriale FIM CISL, che ha ricordato come l’accordo si inserisce nel cambiamento in un contesto sociale, lavorativo e demografico dove l’assitenza non è più episodica e ricade sempre più su famiglie e lavoratori in specie, sulle donne sulle donne, con effetti diretti su carriere, salari e pensioni. Il tema diventa, quindi, centrale nelle rivendicazioni sindacali. E uno dei primi accordi che si focalizza sui caregiver e si inquadra in una regione laboratorio – ha aggiunto la Segretaria Regionale CISL, Renata Della Ricca – che ha prodotto una legge sui caregiver che si può definire futuristica, mentre il Segretario Regionale della FISASCAT CISL, Diego Marini, ha detto che la lungimiranza della del management Bluenergy in tema di flessibilità e welfare del lavoro va nella direzione che il sindacato si aspetta. Per Bluenergy l’introduzione dei nuovi permessi sono la tappa più recente di un sistema di welfare già strutturato negli anni, come hanno ricordato il direttore delle risorse umane, Luca Turri e l’Amministratore Delegato dell’azienda, Alberta Gervasio, a supporto della genitorialità con un mese aggiuntivo di congedo di maternità e dieci giorni aggiuntivi di congedo di paternità, un permesso retribuito per la malattia dei figli da 0 a 8 anni, un bonus per la procreazione medicalmente assistita fino a 10 mila euro, un bonus adozione anche esso fino a 10 mila euro, un bonus per i campi estivi, e ancora polizze che garantiscono una rendita vitalizia mensile di 2 mila euro e l’erogazione una tantum di 20 euro in caso di non autosufficienza, una polizza per il rimborso per grande intervento chirurgico e grave evento morboso che tutela non solo i dipendenti ma anche i componenti del nucleo familiare e ancora polizze per la prevenzione a copertura di visite specialistiche. Intervenendo da remoto, l’Assessore regionale alla salute, politiche sociali, disabilità e protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi ha definito l’intesa sottoscritta da FIM e FISASCAT CISL e Bluenergy uno strumento concreto per la qualità della vita delle persone ma anche simbolico, perchè testimonia come le parti sociali possano e debbano procedere alla stessa velocità dei bisogni espressi dalla comunità, che richedono strumenti di supporto da costruire con intelligenza e in condizioni di sostenibilità. Dare una risposta al ruolo del caregiver – ha aggiunto Ricccardi -significa esprimere una cultura del lavoro innovativa, a beneficio del capitale umano, in cui il welfare diventa parte integrante del rapporto di lavoro. (di Gianfranco Biondi)

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