27/11/2022

I primi numeri che emergono della 31a edizione delle Giornate del Cinema Muto, svoltasi a Pordenone dal 6 al 13 ottobre, parlano di un numero di accreditati attestatisi intorno al migliaio. Anche quest’anno, studiosi, studenti e appassionati sono arrivati a Pordenone da ogni parte d’Italia e del mondo (circa 460 gli italiani, 540 gli stranieri). Tra questi ultimi, il testa a testa è fra britannici e americani (un centinaio gli inglesi, in aumento rispetto all’anno scorso e altrettanti gli americani, in leggero calo rispetto al 2011). Seguono i francesi (67), i tedeschi (66) e gli svizzeri (34), ma ci sono numeri a due cifre anche per Olanda, Svezia, Slovenia, Canada, Russia, Austria, Repubblica Ceca, Norvegia. In tutto, le nazioni rappresentate sono 41 (tre più del 2011) – compresa l’Italia – e si sono registrati arrivi anche da Messico, Cina, Australia, Argentina, Messico, Nuova Zelanda e Brasile.

Oltre agli ingressi degli accreditati, sono stati staccati in media 600 biglietti al giorno, un dato che testimonia l’interesse in costante aumento per le proposte delle Giornate. Ampiamente confermate le presenze complessive in sala di 30.000 spettatori, con una media di 650 spettatori a spettacolo per 6 turni di spettacolo al giorno. Il tutto esaurito che caratterizza da anni gli eventi speciali di apertura e chiusura, è stato registrato anche nella serata di mercoledì, con la proiezione del capolavoro di Dreyer La passione di Giovanna D’Arco in una sede eccezionale, il Duomo di San Marco. Lo stesso si è verificato la sera precedente, in occasione della prova generale aperta al pubblico, sempre in Duomo. Ma per tutte le prime serate è stato necessario tenere aperta la terza galleria del Teatro per l’esaurimento dei posti in platea e nelle prime due gallerie.

Oltre 150 sono stati i titoli presentati in otto giorni di programmazione: pellicole provenienti da 38 cineteche di tutto il mondo, fra cui Austrian Film Museum di Vienna, Bundesarchiv di Berlino, BFI di Londra, MoMA di New York, Library of Congress di Washington, Academy Film Archive di Los Angeles, EYE Film Institute di Amsterdam, BFI di Londra e le cineteche nazionali di Ungheria, Russia, Australia.

Alle proiezioni si sono aggiunte moltissime attività ed eventi collaterali: i sempre seguitissimi seminari quotidiani del Collegium, le Masterclass per musicisti aspiranti accompagnatori di cinema muto, la Jonathan Dennis Memorial Lecture tenuta quest’anno da David Sproxton della Aardman Animations, l’ormai tradizionale incontro musicale con l’ex baby attrice Jean Darling, reso eccezionale dal suo novantesimo compleanno, e le matinée per le scuole organizzate in collaborazione con Cinemazero che hanno sempre registrato il tutto esaurito. Le Giornate sono state anche l’occasione per l’assemblea generale del Domitor, l’incontro sul restauro digitale dell’opera dei fratelli Manaki, pionieri del cinema macedone, il seminario di Torkell Saetervadet sulla proiezione digitale, l’incontro al femminile del Women and Film History International Group, e l’assemblea annuale dell’AIRSC, l’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema.

Un’importante novità “tecnologica” ha caratterizzato questa trentunesima edizione: la proiezione dei film più recentemente restaurati nel nuovo formato DCP, digital cinema projection, in digitale a 2k. Le immagini particolarmente belle e curate sono il risultato della tecnologia della statunitense Christie, che ha messo a disposizione gli speciali proiettori, importati in Italia da EHome.

Diffusa anche la presenza delle Giornate sui social network: dal canale dedicato su YouTube, con interviste esclusive a musicisti ed esperti di cinema, al gruppo “Le Giornate del Cinema Muto” su Facebook e un account Twitter. Le Giornate sono presenti anche su Flickr, il social network dedicato alle raccolte fotografiche, con immagini scattate ogni giorno dentro e fuori il Teatro Comunale Giuseppe Verdi, e su Instagram.

Fondamentale per la realizzazione del festival è stato il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, del Comune e della Provincia di Pordenone, della locale Camera di Commercio, della Fondazione CRUP e della Banca FriulAdria-Crédit Agricole.

Quest’ultima in particolare, partner storico delle Giornate, ha reso possibile la realizzazione della serata finale – la proiezione del film Woman of Affairs di Clarence Brown, con Greta Garbo e John Gilbert, accompagnato dalla FVG Mitteleuropa Orchestra diretta da Carl Davis – e la sua replica, domenica 14 ottobre (ore 16), nell’ambito della stagione musicale del Teatro Verdi. Sempre nella serata finale è stato consegnato il premio Collegium-FriulAdria (istituito dalla Banca nel 2008), destinato all’autore del miglior saggio fra gli studenti del Collegium 2011.

La Fondazione CRUP ha sostenuto in particolare la serata di apertura, con la prima mondiale del Robinson Crusoe a colori di Méliès e dell’esilarante The Patsy con Marion Davies accompagnato dall’orchestra regionale diretta da Maud Nelissen. Il presidente Lionello D’Agostini ha così espresso la vicinanza della Fondazione al festival: “E’ con orgoglio che La Fondazione Crup ha dato il proprio supporto ad un’iniziativa così prestigiosa, che oggi ha raggiunto una risonanza nazionale, pur rimanendo profondamente radicata nel territorio dove è nata 31 anni fa. Aver sostenuto la realizzazione delle Giornate del Cinema Muto significa essere intervenuti concretamente per coadiuvare la crescita culturale non solo di un evento dall’elevato contenuto artistico ma anche del territorio, in particolare di quello pordenonese.”

Ricordiamo anche i preziosi sponsor tecnici delle Giornate: oltre a Christie e EHome, l’installatore Digitronic Service, Crash srl, ABC Informatica, Sina, Autosystem, Sim2, Slow Ways, Donne del vino FVG, Turismo FVG, C’entro anch’io, Itineraria, Ruote del passato, Amici della Cultura di Pordenone, Legambiente e WWF. Si è rinnovata anche la collaborazione con MyMovies.

Infine, 84 famiglie di Pordenone hanno messo a disposizione le loro case per accogliere alcuni degli ospiti delle Giornate.

Le Giornate del Cinema Muto – Ufficio Stampa

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