11/08/2022

Si è trattato di un rientro eccezionale, un successo mirabile e forse inatteso anche da lei stessa. A Udine, nel salone del popolo del municipio si è tenuta la presentazione del disco di Dalila Di Lazzaro. Nata nel capoluogo friulano, ha avuto per l’occasione i due personaggi tra i più friulani che ci siano: il sindaco Pietro Fontanini e Dario Zampa.

Tra il tantissimo pubblico, nonostante l’affluenza impressionante per l’anteprima del mattino in piazza XX Settembre da Maico (Medical Acoustic Instrument COmpany), c’erano alcuni suoi amici e conoscenti che la ricordavano da bambina quando correva in bici e, già stupenda, faceva l’indossatrice per alcune boutique del centro città.

Dalila Di Lazzaro ha raccontato diversi aneddoti dal debutto al cinema nel 1972 col western all’italiana “Si può fare… amigo”, lei ha recitato in ben quarantuno film per il cinema, undici tra film e serie per la televisione e un cortometraggio. Incise anche un disco quarantacinque giri per la Fonit Cetra nel 1984 dal titolo “Extra Love / Cry Baby Cry” che probabilmente pochi ricordano e ha cantato nel brano di Scialpi “Je suis l’amour” del 1986.

Rilascio autografi su libri, Cd e cartoline al termine.

Inoltre si è cimentata in letteratura, scrivendo ben sei libri, compreso l’ultimo “La vita è così. Passioni e virtù per uscire dalle crisi”. Nel 2006 pubblicò il libro-autobiografia dal titolo “Il mio cielo”, poi “L’angelo della mia vita. Piccoli miracoli intorno a me” nel 2008 dedicato al figlio Christian; “Toccami il cuore. Amori, sentimenti e passioni della mia vita” nel 2009, secondo romanzo autobiografico; “Il mio tesoro nascosto” (2011) e “Una donna lo sa” (2014), romanzi che trattano della condizione femminile e della violenza.

Ha confessato che cantare le è sempre piaciuto e sarebbe stato il suo sogno sin da bambina, ma la bellezza prese il sopravvento e immergersi nel mondo del cinema fu quasi obbligatorio e quanto difficile uscirne. Dal 1972 al 1998 le proposero parti di ogni genere in moltissime produzioni internazionali. Conobbe e lavorò con tutti i più grandi attori e a Udine, nel salone del popolo, qualcuno le chiese di Alan Delon e di Jean-Paul Belmondo, ma in realtà lei ha frequentato i noti personaggi di tutto il mondo, da Andy Warhol a Robert De Niro, da Richard Gere a Klaus Kinski.

Per chi pensa sia ancora bella guardando le foto e i video di questi giorni, posso assicurare che di persona, a distanza ravvicinata, è assolutamente stupenda. Un metro e ottanta con gli stessi occhi e il viso di una ragazzina avvenentissima. Una piccola delusione scoprire che questo nuovo disco che ha presentato in verità è stato cantato e suonato solo da questo bravo musicista sardo, tale Manuel Pia e Dalila Di Lazzaro ha solo scritto il testo della canzone. Presto però ha annunciato che usciranno altre canzoni e alcune saranno anche cantate da lei stessa. Noi che avremmo voluto vederla cantare e magari ballare dal vivo, ci siamo dovuti accontentare di alcune mosse da seduta.

Dal Sindaco Fontanini e tutti gli udinesi, un ringraziamento alla “frute” Dalila Di Lazzaro che non ha dimenticato la sua città natale, regalandole quest’anteprima. https://www.youtube.com/watch?v=rmeg4GBOWG8

Marco Mascioli  

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