26/09/2022

Non ci sono collegamenti accertati tra il vaccino Astrazeneca e il decesso del maresciallo dei carabinieri di 46 anni Emanuele Calligaris, avvenuto 16 marzo per una estesa emoraggia cerebrale all’ospedale S.Maria della Misericordia di Udine.
In una nota dell’ospedale si sottoliena che, sulla base delle informazioni in possesso dei clinici, allo stato attuale nulla si può affermare su un eventuale nesso di causalità tra i due eventi.
Il carabiniere era stato ricoverato con urgenza per per compromissione dello stato neurologico. Nonostante sia stato sottoposto subito a trattamento intensivo sono rapidamente comparsi i segni di morte cerebrale .
L’emorragia cerebrale è purtroppo un evento abbastanza frequente nei pazienti che vengono ricoverati in terapia intensiva- si legge nella nota della direzione aziendale- ed anche in questi giorni vi sono stati altri decessi di pazienti affetti dalla medesima patologia.
Intanto rimangono in primo piano i casi di decessi avvenuti in Italia e in altri paesi europei di persone che da poco si erano vaccinate con Astrazeneca. In via cautelativa e precauzionale 12 Paesi d’Europa hanno sospeso la distribuzione di questo vaccino, in attesa degli esiti delle autopsie. In attesa dei pronunciamenti dell’Ema anche in Friuli Venezia Giulia sono state bloccate le somministrazioni e temporanemante interrotte le prenotazioni per le categorie dei servizi essenziali a cui era destinato il siero – ha informato il vicegovernatore con delega alla salute, Riccardo Riccardi. “Le somministrazioni che erano già state prenotate (circa 3000 dosi) e che sono sospese – precisa Riccardi -verranno riprogrammate quando sarà dato il via libera. Sarà cura del Centro unico di prenotazioni ricontattare le persone che si erano prenotate. Per il momento anche tutte le nuove prenotazioni per l’inoculazione di Astrazenca sono bloccate, mentre le vaccinazioni Pfizer procedono come programmato”.
Sulla vicenda Astrazeneca, il consigliere regionale Furio Honsell, dai banchi dell’opposizione, esprime viva preoccupazione per la sospensione in quasi tutti gli stati europei delle vaccinazioni con Astrazeneca. “Le rassicurazioni ricevute da gran parte degli scienziati – sottolinea Honsel- sono rimaste inascoltate, sopravvalutando, invece, paure ingiustificate. La sospensione produrrà conseguenze negative certe . È comunque ” corretto approfondire scientificamente ogni caso critico, ma i protocolli devono essere scientifici e l’esitazione alla vaccinazione va contrastata a tutti i livelli, anche quello politico”.
Sull’andamento della campagna vaccinale, il vicegovernatore Riccardi afferma che “Dopo l’esito positivo del modello messo a punto con la vaccinazione di massa partita da Cividale del Friuli continuiamo ad estendere l’esperienza sul territorio: oggi a Gorizia, in settimana a Tolmezzo e domenica 21 marzo nel territorio del Medio Friuli, a Codroipo nella tensostruttura polifunzionale. L’obiettivo è di vaccinare 1002 cittadini ultra ottantenni nella giornata di domenica, con possibilità di estendere le inoculazioni anche al giorno successivo .
“Se venisse raggiunta la quota di 1000 persone – ha sottolineato Riccardi – avremmo raggiunto l’80% della popolazione ultra ottantenne del Medio Friuli”. Nel dettaglio, i cittadini possono prenotarsi per domenica utilizzando i canali tradizionali, ovvero il Centro unico di prenotazione allo 0434-223522 e le farmacie. Una volta ottenuta la prenotazione, dovranno portare la documentazione richiesta: la tessera sanitaria e il consenso informato.

“Negli 11 Comuni del Medio Friuli – ha spiegato Riccardi – l’andamento del contagio è più basso della media regionale ed è al di sotto di quello rilevato nel resto del territorio dell’ex provincia di Udine; ha caratteristiche diverse ma comunque non va sottovalutato”.

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