24/05/2026

Il Far East film Festival festeggia il suo venticinquesimo anniversario con una superba programmazione ma durante tutti gli anni di questa geniale intuizione, sempre altissima è stata la qualità, che ha portato Udine e il Friuli sulla ribalta internazionale di un festival unico in Europa per il suo genere. Con l’aggettivo “Diverse” a significare asimmetria e diversità come lo è la cinematografia e la società asiatica, il festival è stato presentato da Sabrina Baracetti al Visionario di Udine, che sarà insieme al teatro Giovnni da Udine sede consueta dell’evento con la novità, quest’anno, di una terza location, la ristrutturata torre antica di santa Maria di Confindustria Udine, che ospiterà le sezioni Ties That Bind e Focus Asia, che FEFF organizza da 14 anni l’una e 8 anni l’altra con il Fondo Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia.

Dal 21 al 29 aprile, quindi, 42 film in concorso, per un totale di 78 titoli da 14 paesi, 9 anteprime mondiali, 13 internazionali, 14 europee e 23 italiane. 15 le donne registe e 12 gli esordienti. Corposa la sezione retrospettiva del festival sotto il titolo A/B side Vibes. Greatest hits form ’80s & ’90s. Il festival ripropone anche il giornalismo d’attualità con Giulia Pompili e Francesco Radicioni nella rassegna stampa internazionale, le 4 puntate del nuovo podcast Bambù, la formazione giornalistica culturale con i giovani partecipanti a FEFF campus, l’arte visiva con l’artista Vincenzo Filosa, la sezione “Industry con Focus Asia e, non da ultimi, i Far East Events che animeranno il cuore di Udine, tra questi, l’ormai mitico Far East Cosplay Contest.

Il sindaco di Udine, Piero Fontanini, accompagnato dall’assessore alla cultura Fabrizio Cigolot, ha evidenziato la caratura del festival, uno degli eventi più importanti per Udine, capace di proiettare la città sulla ribalta internazionale. Dal palco hanno confermato il loro sostegno all’evento il direttore commerciale di Credifriuli, Massimiliano Cecotto, che ha sottolineato l’attenzione concreta della banca al sociale e alla sostenibilità ambientale, come pure Albino Belli, Direttore di Estenergy – che ha richiamato la decisione dell’azienda di brandizzare con i loghi Amga Energia & Servizi Gruppo Hera, i mezzi elettrici che verranno utilizzati pe ri transfert degli ospiti del festival.

Ad aprire il festival il feel good movie “Ajoomma” di He Shuming, prima co-produzione tra Singapore e Corea del Sud. A seguire il secondo titolo “Bad Education”, commedia nera scritta e prodotta da Giddens, enfant terrible del cinema taiwanese e diretto dai Kai Ko. La closing night vedrà, invece, brillare l’ultimo capolavoro di Zhang Yimou, film in costume che mescola mistero, umorismo e azione.

Il FEFF dedica ampio spazio al cinema di Hong Kong con una selezione di 6 nuovissime opere, alle quali si aggiungono il nuovo film interpretato da Antony Wong ( Gelso d’oro alla carriera nel 2019) “Sunny Side of the Street” e, in anteprima mondiale, “Everyphone everywere” di Amos Why.
Importante il numero di film provenienti dal Giappone per un totale di 8 opere nella sezione competitiva più 3 special screening e 4 titoli della retrospettiva. Tra le personalità più attese, l’eclettico e superprolifico regista Hiroki Ryuichi. A fare la parte del leone nella sezione nipponica la prima internazionale di “The legend & Butterfly” dell’affermato regista Otomo Keishi.

Se da Pechino arriva il remake cinese di Hachiko, da Taiwan, oltre a Bad Education e Gaga, arrivano 4 titoli tra cui “Marry My Dead Body”, esilarante ghost comedy, e day Off.
Dalla Thainlandia arriva lo spettacolare “You&Me&Me”, diretto dalle sorelle gemelle Hongvivatana, mentre dalla Malesia arrivano due titoli, “Abang Adik” e “Cost Guard Malaysia:Ops Helang”. L’indonesia riporta a Udine, con i rispettivi film più recenti, la regista Upi (Sri Ashi, storia di una super eroina) e Joko Anwar (Satan’s Slave: Communion, sequel del campione di incassi Satan’s Slave). Dalla Mongolia un film sorprendente come “The Sales Girl” e dalle Filippine arrivano tre film: “Deleter, l’horror di Mikhail Red, la favola nera “In my Mother’s Skin”, opera prima di Kenneth Dagatan, e la bella commedia sulle truffe e le insidie della rete “Wher is the Lie?” di Quark Henares.

Dalla Corea del Sud sono 7 i nuovi film che fanno parte della selezione FEFF 25: dall’horror “The Other Child” allo spettacolare “The Night Owl, in costume, fino a Phantom, thriller di spionaggio che presto uscirà in Italia con il marchio Lucky Red.

Il Gelso d’Oro alla carriera di questo FEFF 25 va a Baisho Chieko, celebre attrice e cantante giapponese, che porterà il suo film più recente, “Plan 75” di Hayakawa, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 11 maggio sotto il segno della Tucker Film. Il film è stato rpesentato al 75mo festival di Cannes (menzione speciale Caméra d’Or). Nel 2019 la regista discusse il progetto del film proprio al FEFF. Baisho Chieko è famosa per aver interpretato il ruolo di Sakura nella serie cinematografica Tora-san – ha ricordato il critico e storico del cinema Giorgio Placereani. Miyazaki, da grande suo ammiratore, ha segretamente modellato su di lei Sophie Hatter, il personaggio principale del castello di Howl.

L’altro attesissimo super guest del FEFF 25 è Watanabe Hirobumi che a Udine presenta due anteprime mondiali: “Techno Brothers” e “Way Of Life”

Nella retrospettiva di FEFF25 “Greatest Hits FROM ’80s & ’90s”, la più ampia mai vista al festival,si presentano 21 titoli, accuratamente selezionati tra molte pietre miliari. Una retrospettiva che vuole rispondere alla domanda…cos’è successo in Oriente tra la fine degli anni ’80 e l’alba del nuovo millennio? com’era il FEFF prima del FEFF?

FEFF 25 presenta anche il nuovo podcast Bambù, prodotto dal Festival e da Chora Media con Giulia Pompili e Francesco Radicioni. Quattro puntate per viaggiare dentro a una generazione che ha cambiato l’Asia, raccontando i personaggi della fiction e quelli che hanno cambiato la storia. Una generazione alle prese con i dilemmi del sesso e il problema della bassa natalità, tra i messaggi sui social network che costruiscono movimenti democratici che chiedono più diritti.

Tra le novità del FEFF 25, 4 masterclass con altrettante grandi personalità del cinema asiatico: Johnnie To, Hiroki Ryuichi, Po Chil Leong e Jang Sun-woo… di quest’ultimo, innovativo. provocatorio e imprevedibile regista il FEFF presenta tre dei suoi film basati su romanzi all’avanguardia degli anni ’90: “Road to the Racetrack (1991), interpretato dalla grande attrice Kang Soo-yeon (tragicamente scomparsa lo scorso anno), “To You, From Me (1994) e Lies (1999), questi ultimi due pesantemente censurati nella loro uscita locale.

Con il supporto di MYmovies, FEFF 25 offrirà anche quest’anno una preziosa selezione di titoli online con 22 film che le case di produzione hanno reso disponibili per lo streaming.

Come sempre, sarà il pubblico a stabilire i tre film che saliranno sul podio mentre spetterà a due giurie specializzate il compito di assegnare il Gelso Bianco per la miglior opera prima e il Gelso per la miglior sceneggiatura, in collaborazione con il Premio Internazionale alla miglior sceneggiatura “Sergio Amidei”. Collaborazione tra FEFF e Premio Amidei che andrà avanti, guardando a GO!2025.

FEFF Campus, la scuola di giornalismo del Far East Festival, taglia il traguardo della nona edizione. Saranno 10 i giovani aspiranti cronisti culturali e aspiranti critici cinematografici che lavoreranno in prima linea durante le 9 giornate di Festival.

Il Festival ripropone anche Focus Asia, la sezione Industry, che è riuscita a tessere una rete solidissima di partner internazionali. Per la prima volta Focus Asia e Ties That Bind, lo storico workshop che riunisce a Udine produttori da Asia e Europa, lanceranno una partnership con il Marché du Film-Festival de Cannes. L’dea è quella di offrire a una ventina di produttori selezionati un programma cucito su misura per comprendere le reali opportunità offerte dai due continenti. Tornerà a Udine anche il team di Europa Distribution, principale network europeo di distributori indipendenti, mentre TAICCA – Taiwan Creative Content Agency, conferma il suo ruolo centrale nella progettazione di tutte le attività Industry del FEFF.

Tie That Bind, che si terrà in parallelo con Focus Asia, comprederà tre case studies di co-produzione. Tie That Bind è organizzato dal fondo Audiovisivo FVG, EAVE, FEFF e TAICCA, sostenuto da Creative Europe-Media sub- programme dell’Unione Europea. Alessandro Gropplero ( Fondo Audiovisivo) ha ricordato che in 14 anni di Tie That Bind e 8 di Focus Asia sono stati sviluppati più di 100 progetti di cui oltre la metà realizzati e selezionati in festival internazionali. Ogni anno Tie That Bind chiama 15 produttori da Europa e Asia per sviluppare 9 progetti di film mentre focus Asia fa incontrare 200 professionisti europei ed asiatici per finanziare e distribuire nuovi progetti di film.

Bambù
Dal lunedì al venerdì FEFF propone anche un appuntamento con l’attualità politica e sociale con i giornalisti Giulia Pompili e Francesco Radicioni. A ripercorre e indagare i mutamenti per capire meglio l’Asia di oggi sarà il podcast in quattro puntate Bambù, in cui l’ascoltatore scoprirà come per gli asiatici è cambiato negli ultimi anni il rapporto con la sessualità e la diversità di genere, come si è evoluto il rapporto tra giovani e democrazia. Il terzo episodio sarà centrato sulle politiche alimentari e il quarto sulla spiritualità e di come può diventare propaganda politica.

Tanti gli eventi che FEFF irradia a Udine, a partire dal Cosplay Festival, al quale si aggiungerà un calendario di conferenze, presentazioni di libri, workshop, il welness delle tecniche orientali ai giardini del Torso e show cooking con i sapori orientali. Al Visionario torna Casa Ramen con lo chef Luca Catalfamo e al teatro Nuovo ci sarà un corner dedicato in stile conbini (tipici negozi giapponesi). Altre proposte sono il FEFFNIC, il concerto di Tim Hercker allo Zanon, la Pink Night alla casa della Contadinanza, l’Udine Cocktail Week FEFF edition, il Far East Cocktail Contest, l’esperienza ludica dell’escape room con il cinemascape al Centrale di Udine trasformandolo in una trappola per testare la saggezza delle persone con gli enigmi, il Far East market in via Mercatovecchio.

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