16/06/2024

Per la 15^ edizione del concorso dolciario Gubana Day-Premio Bepi Tosolini gli organizzatori  hanno voluto scegliere uno sfidante di prim’ordine come la pastiera napoletana, dolce tipico  campano  conosciuto nel mondo. Giovedì 5 marzo, in serata, si riunirà a porte chiuse la giuria  tecnica per procedere alla degustazione di 7 gubane e di altrettante pastiere per poi assegnare un  giudizio di merito che concorrerà, unitamente a quello della giuria popolare (gli avventori dello  storico Caffè San Marco 1793 di Cividale), al verdetto finale del dolce favorito. Sabato 7 e  domenica 8 marzo, infatti, la degustazione è offerta a quanti vorranno partecipare alla disfida.

Ecco le ‘formazioni’ in campo:

Gubana: Panificio Del Fabbro, Panificio del Foro, Panificio Cattarossi e Civiform di Cividale,  gubanifici Giuditta Teresa, Dorbolò e Dall’Ava delle Valli del Natisone.

Pastiera: pasticcerie Di Rosa Antonio di Torre del Greco, Gabbiano Salvatore di Pompei, Di Rosa  Giuseppe di Torre Annunziata, Somma Michele di S. Maria la Carità, Past Dolce e Caffè di  Boscoreale, Gerardo Di Dato di Angri e Bar Alba di Scafati.

Andrea Cecchini, agronomo, gastronauta e titolare con il figlio Marco del caffè San Marco di  Cividale, promotore dell’evento insieme alle Distillerie Bepi Tosolini di Povoletto, ha voluto  esorcizzare il clima di austerità e di quarantena che si vive in queste settimane riproponendo un  evento che in tre lustri è diventato un vero e proprio ‘cult’. 

Della giuria tecnica fanno parte i giornalisti enogastronomici Giuseppe Longo, Rossano Cattivello,  Mariarosa Rigotti, Fabiana Romanutti, Mariella Trimboli, Stefano Cosma, Gianni Pistrini, la cuoca- docente Nicol Pisa e, di diritto, il rappresentante dello sponsor Lisa Tosolini. A presiederla sarà,  per ragioni di cortesia e ospitalità, la giovane cuoca napoletana Azzurra Califano.

Un particolare divertente sottende a questa sfida tra il Cividalese e il territorio partenopeo. Da 15  anni, ogni capodanno, a Cividale si sforna la gubana più grande del mondo che ha raggiunto lo  scorso 1° gennaio il ragguardevole perso di 103 kg. A Napoli, invece, nell’aprile 2019, emuli forse  inconsapevoli dell’iniziativa friulana, hanno sfornato una pastiera da guinnes del diametro di 2  metri. Ciò non poteva passare inosservato nell’antica capitale patriarcale che nella sua lunga  storia di sfide ne ha combattute tante.

La gubana  si ricava da un sapiente mix di ingredienti. Ma ogni produttore ha la sua ricetta così da  rendere variegato il gusto di questa specialità dolciaria che ha origini medievali per quanto ancora  misteriose. Le valli del Natisone e la stessa Cividale sono sicuramente la sua culla. La gubana  viene, infatti, citata per la prima volta nel 1409 quando compare inserita tra le 72 vivande servite  al banchetto in onore di Papa Gregorio XII giunto a Cividale per presiedere un burrascoso concilio. 

La pastiera napoletana ha anch’essa umili origini che la leggenda vuole attribuire a marinai  naufraghi che nel XVI secolo avrebbero fatto ricorso a quanto rimaneva in dispensa per il proprio  nutrimento. Simile alla crostata, è una specialità particolarmente apprezzata nelle festività  pasquali.

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