14/06/2024

I Carabinieri ogni anno realizzano il calendario dal 1928 (con una sosta durante la seconda guerra mondiale) e alcuni collezionisti oggi considerano le raccolte di valore inestimabile. 

L’edizione 2023 del Calendario Storico dei Carabinieri “parla”, per la prima volta, anche in lingua friulana: ennesima testimonianza del profondo legame dell’Arma con il territorio. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Comando Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”, la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, è stata presentata il 19 dicembre 2022, nella sede legionale, in viale Venezia 189, a Udine, alla presenza del Generale Francesco Atzeni, comandante della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia; Pierpaolo Roberti, Assessore regionale alle autonomie locali; Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio Regionale del Friuli-Venezia Giulia; Pietro Fontanini, sindaco del Comune di Udine; la senatrice Francesca Tubetti; Fabrizio Tomada, consigliere del Fogolâr Furlan di Roma ed Eros Cisilino, presidente dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana. Presenti per l’occasione molte autorità. 

Uno dei simboli più “iconici” dell’Arma, che di anno in anno ha saputo portare un messaggio importante a tutti coloro che lo hanno ricevuto o anche solo sfogliato. L’Arma Benemerita della gente e il calendario in lingua friulana è la testimonianza concreta del forte legame dei carabinieri col territorio e la collettività verso cui prestano il loro servizio. Quest’anno proponiamo il delicatissimo tema della tutela ambientale, recepito anche negli articoli 9 e 41 della Costituzione, da sempre a cuore per i carabinieri e ancor di più dal 2017 con l’acquisizione delle competenze e risorse del Corpo Forestale dello Stato, che hanno reso l’Arma la più grande forza di polizia ambientale d’Europa.

Come ha detto il generale Atzeni, il calendario è qualcosa di iconico, è cultura, è identità. Pertanto, usare il friulano anche per il Calendario Storico dei Carabinieri è un modo per dare dignità a una lingua che ce l’ha tutta, il friulano. C’è la massima ufficialità: quella dello Stato e di una sua componente fondamentale com’è l’Arma. Questo è un calendario speciale, viene appeso in tante sedi istituzionali, e non solo, e da oggi parla in marilenghe. 

Il Calendario dell’Arma dei Carabinieri è riconosciuto, anche a livello internazionale, come una vera icona, dalla ricercata bellezza grafica all’alto spessore dei contenuti. Per l’ARLeF è un grande onore essere riusciti a rendere questa pubblicazione ancor più coesa con il territorio e apprezzata dal popolo friulano. Da poco la Benemerita ha celebrato il settantaduesimo anniversario della costituzione della Legione friulana e la proposta di realizzazione congiunta del calendario sugella un patto tra il territorio e la legalità che è nella natura stessa del Friuli, trovando piena e naturale armonia tra Carabinieri e cittadinanza.

Quella in marilenghe è una delle 10 lingue in cui è stato tradotto il Calendario 2023, accanto all’inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese, arabo e da qualche anno anche in sardo. Si tratta di un vero e proprio omaggio al friulano, lingua riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano con la legge 482/99. Il Calendario è una pubblicazione ambita, collezionata in Italia e all’estero, che da quasi 100 anni rappresenta un appuntamento importante nel panorama editoriale italiano. Come di consueto, la pubblicazione, il cui progetto creativo è stato affidato all’agenzia Armando Testa, vuole essere lo specchio del Paese nel suo procedere nella storia. 

Iniziata nel 1928, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 90^ edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia del Paese. Nell’edizione 2023, ciascuna delle tavole artistiche del Calendario – con la direzione creativa esecutiva di Michele Mariani – parte da un elemento appartenente all’universo visivo dei Carabinieri, rivisitato e interpretato in una chiave iconica. L’obiettivo del progetto è raccontare i temi legati al quotidiano lavoro dell’Arma con un’impronta di pulizia formale e sintesi visiva che ne accentua la componente istituzionale. Nascono così le dodici tappe di un percorso che svela l’importante azione dei Carabinieri a difesa dell’ambiente e del territorio del Paese, a protezione del nostro patrimonio faunistico e vegetale, a salvaguardia di una civiltà agroalimentare che il mondo ci invidia.

Calendario anche digitale, per la prima volta, la copertina del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri diventa un NFT, una contemporanea opera di cryptoarte estrapolata dal Calendario fisico e resa digitale, animata, certificata. Un evento assolutamente eccezionale, che renderà questa edizione ambita e unica.

NFT con stampa speciale della copertina del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2023. L’NFT è animato con un effetto 3D.

Le 10 opere d’arte NFT – con le corrispettive stampe in edizione limitata – sono in vendita sulla piattaforma Charity Stars, partner ufficiale dell’operazione da anni specializzato in attività di crowdfunding a scopo benefico. Il 28 ottobre, durante l’evento di lancio del Calendario, si è aperta ufficialmente l’asta per la vendita del primo NFT. I successivi 9 esemplari sono ora in vendita a prezzo fisso, secondo la quotazione raggiunta da chi si è aggiudicato il primo NFT all’asta di 4.500,00 euro. 

La stampa è impostata su 4 livelli di profondità che creano un effetto tridimensionale tale da rievocare l’effetto di movimento dell’NFT anche su carta, della dimensioni stampata di 35×50 cm. Dopo il successo della prima asta vengono finalmente pubblicati gli altri 9 esclusivissimi nft!

Tutto il ricavato della vendita dell’NFT sarà devoluto in beneficenza alla Struttura Complessa di Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Da oltre 50 anni la Struttura Complessa di Pediatria si occupa di bambini, adolescenti e giovani adulti affetti da tumori solidi dell’età pediatrica. Ogni anno sono presi in carico per diagnosi e terapie oltre 200 nuovi pazienti. Oltre il 75% dei pazienti partecipano a protocolli clinici a carattere internazionale, nazionale o istituzionale. 

INT è l’unica istituzione oncologica in Italia a possedere una Pediatria oncologica modellata sulle esperienze di centri esteri quali il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, l’Institut Gustave-Roussy e il Curie di Parigi, pionieri di questa disciplina, caratterizzata dalla metodologia di studio e di lavoro dell’area oncologica, necessariamente integrata dalle competenze medico-chirurgiche generali della pediatria. La struttura di Pediatria dell’INT si diversifica quindi dalle altre strutture sul territorio nazionale dedicate alla cura dei tumori dell’infanzia e adolescenza che, nate in ambiente pediatrico, hanno un minore background oncologico. 

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