12/06/2024

Di Marco Mascioli 

Quando crei un account Facebook, questo viene visualizzato nella stessa lingua che hai scelto nelle impostazioni della lingua del tuo dispositivo. Anche le date, l’orario e i numeri, in automatico, corrispondono a quelli della tua regione geografica.

Esiste però la possibilità di modificare le impostazioni relative alla lingua e regione per vedere elementi come pulsanti, notifiche e la maggior parte dei contenuti testuali e dei tooltip (la piccola finestra di aiuto che compare sul monitor del computer passando con il mouse su una scritta o un’icona, per indicarne la funzione) in una lingua e in un formato diversi. 

Da notare che, al momento, le impostazioni relative alla regione sono disponibili solo da computer. Grazie all’impegno di Arlef, della Regione FVG, in collaborazione con Meta e Insiel, tra le opzioni disponibili c’è anche il Furlan (questo il nome che si trova nel sito di Facebook).

Ecco come modificare le impostazioni della lingua e della regione: accedi alle Impostazioni; cicca su Lingua e regione nella colonna sinistra. Da qui puoi modificare la lingua che vedi su Facebook. Tieni presente che, quando cambi lingua, le impostazioni relative alla regione (come la data, l’orario e i numeri) si aggiornano automaticamente in base al formato della tua regione.

Clicca su Modifica accanto a Lingua di Facebook e selezionando il Furlan, poi clicca su Salva le modifiche e da quel momento potrai divertirti a scrivere in friulano.

La variazione delle impostazioni relative alla lingua per il tuo account Facebook non comporterà la modifica delle impostazioni generali del computer, del cellulare o del tablet. Se modifichi le impostazioni della lingua di Facebook su un dispositivo, queste non verranno modificate anche su un altro dispositivo. Ad esempio, se modifichi le impostazioni della lingua di Facebook sul tuo computer, dovrai aggiornarle anche sul tuo cellulare. 

Ovviamente i post potevano essere scritti in friulano anche prima di questa opzione, nulla loo impediva, la differenza sostanziale che ora tutti i comandi di Facebook possono essere in friulano e soprattutto i post in friulano potranno essere tradotti automaticamente nelle altre lingue disponibili in base all’area geografica dell’utilizzatore. 

Insomma il friulano, la principale caratteristica che rende peculiare e autonoma la nostra regione, prende sempre più piede in tutti gli ambiti della nostra vita. Questo rafforza l’impressione di specialità e consente così di mantenere al sicuro le autonomie che a loro volta rappresentano un’interessante disponibilità economica per noi e rafforza la sensazione di appartenenza soprattutto per gli emigrati e loro discendenti in giro per il mondo. Proprio loro probabilmente sono i più orgogliosi e attaccati al friulano, lingua di origine dei loro genitori (forse meglio dire nonni), che verosimilmente parlavano poco o niente l’italiano quando partirono per le diverse destinazioni nel mondo come la Svizzera o l’emigrazione transoceanica in Argentina, Brasile, Stati Uniti e Canada, ma fondamentalmente credo siano andati quasi ovunque, nei cinque continenti. Nel 1880, inizio della grande migrazione dal Friuli Venezia Giulia, parlavano solo friulano, il triestino ovvero i dialetti territorialmente competenti. 

Da oggi anche Facebook in friulano: lo si può infatti scegliere come lingua dell’interfaccia del noto social. Contestualmente al potenziamento della presenza della lingua friulana sui social network, il “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025” prevede anche la diffusione del friulano nell’esperienza d’uso delle principali piattaforme tecnologiche. Proprio in questo contesto si inserisce il progetto nato dalla collaborazione fra la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, INSIEL e il colosso Meta Platforms di Mark Zuckerberg, presentato nella sede della Regione, a Udine, alla presenza di Sebastiano Callari, assessore regionale ai sistemi informativi; Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle autonomie locali; Diego Antonini, presidente di Insiel; Rosa Cialini, Government & Social Impact Director di Meta in Sud Europa, Medio Oriente e Africa ed Eros Cisilino, presidente ARLeF.  

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