18/09/2018

“Si parla molto di fake news in questo periodo e credo che la sinistra goriziana potrebbe dare sicuramente lezioni su come si realizzano”. Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ironizza sulla polemica innestata dal centro sinistra goriziano sulla presenza dei reduci della X Mas in Comune.

“Da quando ha perso le elezioni questa parte dell’opposizione si è particolarmente incattivita e, purtroppo, sta scatenando tutta la sua rabbia contro la città, cercando di farla apparire come un covo di fascisti, insensibili ai problemi dei migranti e chiusa in se stessa.

Ma lo fa deformando le notizie e dando un’immagine assolutamente non vere di Gorizia e delle vicende che qui accadono. Lo ha fatto con il problema dei richiedenti asilo e con la Galleria Bombi. Poi, in un momento di calma si è inventata il saluto “romano” del consigliere Fabio Gentile per arrivare all’apoteosi di questi giorni in cui ha fatto circolare, peraltro anche sulla stampa nazionale, la “non notizia” della presenza della X Mas in municipio facendola passare per una pericolosissima iniziativa di stampo fascista.

Ci sarebbe davvero da ridere se lo squallore di questa campagna denigratoria non rischiasse di dare un’immagine negativa della città e non fosse mirata a danneggiarla, costi quel che costi. Addirittura, si sta tentando di far incrinare i rapporti transfrontalieri pur di raggiungere questo obiettivo, dimostrando, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che del futuro di quest’area e dei suoi abitanti alla sinistra davvero poco importa.

In questi mesi nulla abbiamo visto di propositivo, nulla di progettuale, solo tanto astio e attacchi indiscriminati sul nulla. L’unico obiettivo è quello di far credere che la maggioranza che governa la città sia formata da fascisti cattivi. Con la vicenda della X Mas hanno raggiunto il massimo, omettendo di dire che si tratta di una cerimonia che si svolge da decenni, compreso il periodo di 5 anni in cui c’era l’amministrazione di centro-sinistra, con il sindaco, Vittorio Brancati, che partecipava anche alla messa dimostrando una sensibilità e una volontà di pacificazione che questa sinistra ha decisamente perso per strada. Omettendo, soprattutto, di dire che in municipio la cerimonia più importante è la deposizione della corona al monumento per i dipendenti comunali deportati nel 1945 e mai più tornati nelle loro case, come altre centinaia di goriziani, la maggior parte civili che nulla avevano avuto a che fare con il fascismo.

E’ vergognoso che non si accetti che queste persone vengano ricordate e si cerchi ancora di oscurare questa parte della storia tirando in ballo assurdi quanto vaneggianti pericoli fascisti. A breve ci sarà l’iniziativa annuale della Polizia locale in cui, prima della presentazione dell’attività svolta, si depone una corona davanti al monumento dei deportati del Comune. Spero e mi auguro che tutti i capogruppo di magioranza e opposizione siano presenti”

Share Button

Comments are closed.