21/10/2018

Lo zecchino d’oro declinato in friulano, il “Festival dai fruts furlans”, una bella idea della Provincia di Udine, lo avevamo subito sottolineato, non appena ricevuta la notizia di questo evento che si è tenuto il 21 dicembre  nel Teatro Giovanni da Udine. Il verso friulano ad una storica manifestazione canora per l’infanzia, riconosciuta dall’UNESCO per la sua valenza come patrimonio immateriale e ben radicata nell’immaginario collettivo dell’intera Italia, ha ottenuto un successo notevole. Teatrone di Udine pieno fino all’ultimo posto disponibile, quindi esperienza da rifare. Unica mancanza, a metà strada tra il surreale e la plateale bizzarria, il fatto che l’ingresso allo Zecchino d’oro friulano era vietato ai bambini con meno di cinque anni. Almeno così si sono espressi due addetti che regolavano il flusso del pubblico all’ingresso dello spettacolo. La segnalazione ci giunge dal nostro stesso editore che, presentatosi con le due figlie con meno di cinque anni, si è visto negare l’ingresso da regolamento. Ma come? Un evento dedicato ai bambini, con i bambini protagonisti che viene negato ai bambini? Lo stop dato all’ingresso dalle maschere, presumiamo non senza qualche imbarazzo, non era ovviamente risolvibile sul momento. Gli addetti non potevano prendersi la responsabilità di derogare dal regolamento. La deroga si sarebbe dovuta applicare a monte. Così non è stato. Vien da chiedersi quale sia la cognizione di quel referente del teatro al quale è giunta la richiesta di utilizzo dello stabile. Ma questo referente ha letto i contenuti del tipo di spettacolo? Sempre ammesso che ricordasse i contenuti del regolamento? Oppure questa richiesta non è mai giunta al giusto referente? In ogni caso il risultato è stata una figuraccia, senza nulla togliere al successo incassato dall’iniziativa e di cui siamo ben contenti.

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