23/11/2017

“Trieste e il Friuli Venezia Giulia non hanno mai accolto tanti capi di Stato e di Governo come è accaduto ora: è stato veramente un grande successo per la città e per la regione intera perché abbiamo riconquistato una centralità naturale, una condizione geopolitica davvero fortunata in un contesto, quello dei Balcani, a cui l’Europa guarda con grande interesse e che è necessario stabilizzare sempre di più”.

Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, a margine della cerimonia di benvenuto in piazza dell’Unità d’Italia, dove sono stati accolti i capi di Stato e di Governo presenti al Western Balkans Summit 2017

Sugli effetti che la trilaterale italo-franco-tedesca dedicata all’immigrazione potrebbe avere anche sul Friuli Venezia Giulia, Serracchiani ha espresso l’auspicio che “l’incontro di  sia servito per trovare delle soluzioni da percorrere assieme”.

Serracchiani e l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherin   hanno condiviso la valenza del vertice   che, di fatto, come ha evidenziato anche il premier Paolo Gentiloni, ha riaperto il dossier dedicato ai rapporti fra l’Unione europea e i Balcani Occidentali. In particolare ha rimesso in agenda il futuro “allargamento” della stessa Ue”.

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, intervenendo alla conferenza stampa di chiusura del Western Balkan Summit, ha parlato di   “Un piano di azione per dare vita a un’area economica regionale integrata dei Balcani occidentali che metta insieme tariffe e scambi commerciali in un’area di 20 milioni di abitanti”.

“Non sono qui a raccontare che è una prospettiva dietro l’angolo perché sappiamo quanto ancora vive siano le differenze, le divisioni e le controversie”, ha sottolineato il premier Gentiloni, aggiungendo che è certo però che qui a “Trieste si decide di lanciare un orizzonte”.

“Credo sia importante che Italia, Francia e Germania”, ha affermato riferendosi al trilaterale avvenuto a bordo della nave Palinuro “si riuniscano e condividano alcune idee fondamentali su quello che deve essere il processo di rilancio dell’Unione europea”.    Il presidente ha comunque ribadito che “tre grandi Paesi fondatori condividono alcuni passaggi fondamentali per quanto riguarda il futuro dell’Unione”.

Gentiloni ha però sottolineato che questo non risolve ancora le aspettative italiane in merito al tema immigrazione “perché noi restiamo convinti che la spinta operata dall’Italia da due o tre anni a questa parte in funzione di una politica migratoria comune abbia ottenuto dei risultati ma che questi siano ancora insufficienti”.

E sul versante della connettività e dei trasporti Serracchiani sottolinea il conseguimento di un risultato estremamente importante ovvero  la  la firma solenne con cui è stata sancita la nascita della Comunità dei Trasporti, il nuovo ambito istituzionale che contribuirà ad integrare le reti di trasporto nei Balcani con l’Unione europea.

L’accordo è stato salutato anche dalla commissaria europea ai Trasporti, Violeta Bulc, e dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini

La presidente della Regione ha quindi sottolineato il ruolo del Friuli Venezia Giulia che ha sempre sostenuto l’importanza dei collegamenti ferroviari. “In tutti i contesti nazionali ed europei abbiamo supportato l’estensione della rete Ten-T ai Balcani occidentali”.

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