14/10/2019

Niente è cambiato nelle procedure per le visite mediche necessarie al rilascio delle patenti. Le regole restano le stesse su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia. Lo precisa l’assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, rispondendo ad una richiesta della consigliera regionale Mara Piccin in merito ad una recente delibera regionale.

L’assessore ha sottolineato che quel provvedimento prende in considerazione esclusivamente quei pochi casi (circa 350-400 all’anno)in cui per rilasciare l’idoneità alla guida una Commissione medica richiede che sia preventivamente

eseguito un esame psicodiagnostico approfondito.

Era necessario adottare criteri omogenei e universalmente riconosciuti per superare la precedente disorganicità- precisa l’assessore- per cui si è stabilito di effettuare il cosiddetto “Vienna test”, il più utilizzato a livello mondiale per la diagnostica psicologica che, al momento, può essere eseguito in regione solamente dell’Istituto di Medicina Fisica e Rabilitazione Gervasutta di Udine.

“Questo accentramento – precisa l’assessore – migliora notevolmente la qualità della prestazione e permette, al di là di un esame cognitivo generico, di dare la patente anche ad alcuni portatori di disabilità lievi, migliorandone l’autonomia, ma di toglierla a soggetti potenzialmente pericolosi per la sicurezza far pensare a performance non particolarmente indebolite”.

Una delibera che dunque “riguarda solo quelle poche persone per le quali le Commissioni mediche ritengono di dover verificare mediante test psicometrici, con precisione assoluta e con criteri inequivocabili, la sussistenza o meno di deficit o rallentamenti cognitivi o psico-motori, di deterioramenti mentali, di alterazioni della personalità e della condotta anche con necessità di valutazione dell’attitudine a condotte rischiose”.

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