11/12/2017

 

Aumenta il numero delle donne prese in carico dai centri antiviolenza in Veneto: lo scorso anno sono state 2711 le donne (spesso con figli), 74 in più del 2016 (+2,8%), che si sono rivolte ad uno dei 40 centri e sportelli della rete presente in Veneto. In pratica, una donna ogni 900 residenti in Veneto, ha preso contatto con un centro antiviolenza per l’avvio di un percorso di aiuto/protezione/uscita dalla violenza. E’ quanto evidenzia il rapporto annuale sull’attività dei centri in Veneto, in applicazione della legge regionale 5/2013 “Interventi regionale per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, che l’assessore regionale al Sociale ha presentato ai responsabili delle strutture e al tavolo regionale di coordinamento per la prevenzione del fenomeno.

Il rapporto 2016 consente di tracciare l’identikit delle donne che si rivolgono ai Centri antiviolenza: prevalgono le italiane (70%), tra i 30 e i 50 anni, coniugate (48%), con figli (il 66%). In prevalenza (60%) hanno un grado di istruzione medio alta e sono occupate (57%). Le violenze di cui sono vittime sono in prevalenza psicologiche, economiche, e di persecuzione verbale (1901 casi di stalking); 1355 hanno denunciato anche episodi di violenza fisica. Gli autori sono quasi sempre il coniuge o il convivente o l’ex partner. Ma sono poche a fare ricorso alle forze dell’ordine: solo una su quattro delle 2711 donne prese in carico ha sporto denuncia.

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