23/09/2018

Il turismo in Medio Friuli è da sempre legato principalmente a Villa Manin. In verità le ville venete presenti nel territorio sono circa ottanta e i sindaci dei comuni interessati hanno deciso di fare squadra, capitanati dal codroipese Fabio Marchetti.

Dalla riunione è emersa la necessità di fare sistema, con la forte spinta motivazionale da parte delle pubbliche amministrazioni che con diversi sistemi possono contribuire ad agevolare i proprietari che intendessero entrare nel settore turistico con impegno costante di fruibilità per l’intero anno.

Organizzare eventi, ospitalità alberghiera o enogastronomica fortemente connotata con il territorio, significa generare movimento turistico specifico che porterebbe giovamento anche alle altre strutture presenti.

Il ruolo di Villa Manin, vista come apertura internazionale nei confronti del Medio Friuli, potrebbe giovare a favore di tutti, senza grandi sforzi. Semplicemente consentendo di avviare nuove attività turistiche non tartassate, bensì con opportunità di risparmio, per esempio con le assicurazioni obbligatorie poste a carico delle amministrazioni comunali attraverso un acquisto sinergico, sovrainteso dal sindaco capofila Fabio Marchetti. Questo potrebbe potrebbe incentivare un numero crescente di proprietari a cambiare la propria vita, convertendo l’abitazione in monumento remunerativo.

Nel servizio video abbiamo sentito il direttore dell’Istituto Regionale Ville Venete Carlo Canato e il presidente dell’associazione Ville Venete Conte Alberto Passi.

Marco Mascioli

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