12/12/2018

Quando vedi un negozio, un’azienda, un’attività chiusa per diverso tempo, negli ultimi anni, con la crisi che ben conosciamo, ti poni subito la domanda se si tratti di fallimento o di cambio gestione. Sia in centro città, sia nei centri commerciali, la rotazione delle attività è frequente e rimane comunque auspicabile, rispetto alla chiusura definitiva.

In questo caso stiamo parlando di un’attività che ormai da decenni sembra piuttosto difficile identificare: Villa Manin. Cos’è? Qual è il suo scopo? Quale la sua destinazione d’uso?

ern villa manin corso foto (7)Qui ovviamente non si parla né di cambio gestione e tanto meno di fallimento, dato che la proprietà della Regione Friuli Venezia Giulia, significa coperture illimitate con i soldi dei contribuenti.

Il parco è chiuso dal 10 agosto 2017 dopo il temporale che con fortissimo vento ha fatto ciò che i giardinieri e gli addetti alla cura botanica dello stesso, non avevano provveduto. Da qualche tempo è chiusa anche parte centrale per la manutenzione straordinaria della struttura, dalle tegole volate via alle finestre con vetri sottili e fragili. Questi lavori non sono compatibili con la presenza di visitatori all’interno, per cui tutto sprangato per mesi e si spera finiscano entro i primi mesi del 2018.

La domanda che mi pongo da sempre è: a quale scopo ripristinare gli affreschi, riabilitare le sale, ricreare gli ambienti se poi ern villaManin Sera (2)l’obiettivo è quello di coprire tutto con i pannelli asettici e colorati o neri, solitamente utilizzati per allestire le mostre?

Siamo sicuri che il target gusto da conseguire come destinazione d’uso di una villa del sedicesimo secolo, già dimora dell’ultimo doge di Venezia, che ha ospitato personaggi illustri come Napoleone, sia l’utilizzo che ne stanno facendo? Che nesso, quale legame c’è tra una meraviglia come la villa veneta di Codroipo e gli oggetti esposti per vendere biglietti e attirare gente?

Capirei il restauro di Villa Manin, comprese le esedre e le barchesse per destinare il corpo centrale all’allestimento di una mostra dedicata ai Manin, ripristinando mobili e suppellettili risalenti all’epoca di quando il Doge l’abitava, limitando alle aree meno nobili esposizioni, comunque possibilmente legate in qualche modo a Venezia e all’’epoca d’oro dei Manin. Potrei anche accettare i presepi e altre esposizioni nelle zone esterne come le stalle e le esedre.

ern villa Manin Sera pan (6)

Sembra di tutt’altro avviso l’assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti che parla di una riapertura a breve, a seguito dei lavori che restituiranno prestigio e funzionalità alla Villa Manin.

Marco Mascioli

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