19/11/2019

Due dei nuovi alberi di via Cappuccini piantati dal Comune e repentinamente deperiti dopo qualche giorno sono stati avvelenati. A confermare i sospetti – espressi dal Comune proprio il giorno dell’inaugurazione della nuova strada, lo scorso 4 ottobre – sono state le analisi effettuate dal laboratorio Ersa di Pozzuolo del Friuli.

I valori riscontrati possono essere riconducibili a tre possibili “veleni”: il normale sale da cucina, il sale da strade, il clorato di sodio, un diserbante non più in commercio.

Per il sindaco Alessandro Ciriani si tratta di «un atto vile e intollerabile, una vera vergogna che non ha precedenti nella storia della città. Queste sono le conseguenze nate dal fatto che qualcuno ha soffiato costantemente sul fuoco, esasperando la vicenda degli alberi di via Cappuccini. Il Comune o Gea sporgeranno formale denuncia contro ignoti visto che si è trattato di un atto di delinquenza e sabotaggio finalizzato a creare imbarazzo e disagio».

Le chiome dei due peri ornamentali erano appassite improvvisamente, dopo solo 3 o 4 giorni dalla loro messa a dimora. Un deperimento troppo improvviso che aveva subito insospettito Cairoli e il titolare della ditta fornitrice, Walter Toffoli. Da qui la decisione di compiere le analisi per fugare ogni dubbio. «Ogni pianta – spiega Cairoli – ha una soglia di tolleranza alla salinità. Il laboratorio ha evidenziato la presenza di valori due volte e mezzo superiori a tale soglia. Tale livello provoca il disseccamento della chioma e la successiva morte della pianta».

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