05/08/2021

Ornella Muti ha perso la causa intentata nei suoi confronti dal Teatro Verdi di Pordenone. Il tribunale della città ha confermato la sussistenza della truffa e del falso commessi dall’attrice ai danni del Teatro Verdi. Il tribunale, accogliendo le richieste degli avvocati Bruno e Antonio Malattia che si sono costituiti parte civile nell’interesse del teatro per ottenere il risarcimento dei danni, ha subordinato la sospensione condizionale della pena al pagamento di una provvisionale di 30 mila euro, a favore del teatro.

LA VICENDA
La vicenda è nota. L’attrice non si presentò sul palco dello spettacolo “l’Ebreo” in scena al Teatro Verdi nei giorni 10-11-12 dicembre del 2010 giustificando l’assenza con un certificato medico di contenuto non corrispondente al vero, evitando così alla sua compagnia di corrispondere al Teatro Verdi la penale di 27 mila euro.
Nonostante nel certificato si prescrivessero all’attrice 5 giorni di riposo e di non far uso della voe per una laringotracheite acuta febbrile, la sera del 10 dicembre 2010, la Muti fu fotografata, insieme ad altre celebrità come Kevin Kostner, seduta al tavolo del Presidente russo Putin, ad un “galà” di beneficienza a San Pietroburgo. E’ emerso anche che nei giorni immediatamente precedenti la partenza per la Russia, la Muti aveva regolarmente recitato a Montegrotto e a Gorizia.

UNA TELEFONATA PER IL CERTIFICATO MEDICO
il Processo ha consentito di smontare la tesi della difesa e di dimostrare che il certificato era stato rilasciato senza che il medico avesse visitato l’attrice, basandosi un una richiesta telefonica pervenutagli dalla di lei segretaria. IL medico ha ammesso di aver visitato l’attrice solo una volta, otto giorni prima della partenza per il viaggio in Russia e del rilascio del certificato.

RESA GIUSTIZIA ALLA CITTA’ E AL SUO TEATRO
Particolare soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Antonio Malattia:” La sentenza rende giustizia alla città di Pordenone e al suo teatro che ha avuto ragione di reagire di fronte a un comportamento della Muti irrispettoso degli impegni presi e offensivo nei confronti del pubblico pordenonese. La più ampia esposizione mediatica offerta da un evento mondano internazionale, evidentemente è stata irresistibile per l’attrice”.

GLI ACCORDI VANNO RISPETTATI
“Siamo soddisfatti – dichiara un portavoce del Teatro Verdi – perchè con questa sentenza viene riconosciuto ai teatri il diritto a vedere rispettati gli accordi contrattuali da parte di tutti gli artisti. Si sancisce inoltre che anche nel settore dello spettacolo l’etica deve essere uno degli elemnti fondanti dell’attività:vale per gli artisti come per i teatri. Ringrziamo lo studio Matlattia che ci ha assistito, portando avanti l’istanza e ottenendo questo primo importante risultato”.

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