24/06/2018

Un coordinamento tra Amministrazione, Forze dell’ordine e cittadini, che, in forma propositiva e gratuita, prestano attenzione ai propri vicini, creando una rete di solidarietà e partecipazione. È questo il senso del progetto “Sicurezza urbana consapevole e partecipata – Controllo di vicinato”, già attivo nel territorio comunale di Venezia e, grazie all’impegno di oltre 860 volontari, che il Comune intende ora rafforzare. L’iniziativa è stata presentata a Ca’ Farsetti dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dal nuovo consigliere delegato alla Sicurezza partecipata, Enrico Gavagnin, dal comandante della Polizia municipale, Marco Agostini e dalla coordinatrice regionale del controllo di vicinato Antonella Chiavallin.

Come ha spiegato il sindaco Brugnaro si tratta di un “nuovo modo di intendere la città, grazie all’aiuto di ‘persone non distratte’, per recuperare un’idea di comunità, che attualmente ha raggiunto livelli di individualismo molto alti”.

“Un impulso al senso civico di aggregazione – ha evidenziato il consigliere Gavagnin precisando che non si tratta di ronde, ma di riprendere una filosofia di vita che punta sulla collaborazione tra vicini per instaurare un clima di sicurezza.

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Il controllo di vicinato già attivo a Marghera zona Villabona, Trivignano, in via Gatta, a Chirignago, Carpenedo e Ca’ Sabbioni, prevede che gli operatori coinvolti possano segnalare alle Forze dell’ordine e all’Amministrazione quanto di insolito succede nel quartiere: la presenza di prostitute, spacciatori, senzatetto bisognosi di aiuto, oppure episodi di degrado urbano, invertendo l’ordine investigativo.

“Il progetto ‘Sicurezza urbana consapevole e partecipata’ ha anche una forte componente sociale – ha aggiunto la coordinatrice regionale Chiavallin – perché consente di assicurare un approccio di prossimità ai cittadini più bisognosi che vivono in un quartiere, come gli anziani, i bambini, le persone con disabilità.

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Un ruolo fondamentale lo avrà anche la Polizia municipale, che oltre ad occuparsi di segnalare visivamente con cartellonistica i quartieri sotto osservazione del “controllo del vicinato, e l’installazione, dove necessario, di telecamere, riceverà le segnalazioni dei cittadini per conservarle informaticamente e tenere monitorata la situazione sul territorio. “Un ulteriore passo – ha commentato il comandante Agostini – verso il progetto di trasformazione delle sezioni territoriali del Corpo di Polizia locale da organismi generalisti di Polizia amministrativa a strutture dedicate di Polizia di prossimità”.

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