17/09/2019

Forse non avrete mai sentito parlare di Fabiola, un’associazione friulana composta da famiglie che hanno bambini e ragazzi con disabilità gravi. Il 30 ottobre 2000 hanno costituito un’Organizzazione di Volontariato per realizzare, assieme a tanti amici e volontari, opere e iniziative utili al miglioramento della loro condizione. Realizzano piccoli centri d’ospitalità e assistenza domiciliare. In particolare nel Medio Friuli hanno realizzato una struttura per sofferenti e famigliari a Gradisca di Varmo (UD).

Con il contributo di tanti, sono riusciti a inaugurare la “Cjase dai Fruz” (casa dei bambini) già nel 2012, con un progetto nato nel 2007 che prevedeva la ristrutturazione di un immobile a Gradiscutta di Varmo, la ex casa canonica inutilizzata, ottenuta in comodato d’uso gratuito dalla Curia Arcivescovile e che ora è disponibile ad accogliere ragazzi disabili, anche in forma residenziale, dando sostegno e sollievo alle loro famiglie. Questa struttura vuole anche rappresentare un punto di aggregazione, fortemente inserito nel contesto sociale. 

Si sa che tutti siamo bravi a fare beneficienza, soprattutto quando non ci costa alcuna fatica e praticamente non ci toglie nulla, ma solo pochi sono capaci di realizzare progetti concreti per coinvolgere gli altri ed essere davvero utili. Mi riferisco in particolare al gruppo ANA di Gradiscutta di Varmo che anche quest’anno ha voluto organizzare una cena di beneficenza per raccogliere fondi a favore dell’associazione Fabiola. Hanno coinvolto anche altre associazioni  come il gruppo Alpini di Varmo, la Pro Loco “Due Platani” di Santa Marizza e la Pro Loco “La Tor” di Belgrado. Circa un centinaio di volontari che hanno cucinato, apparecchiato, distribuito cibo e bevande, preparato caffè e gelato per seicento tra prenotati e avventori, ma anche composizioni floreali che sono state vendute sempre per beneficienza. 

Ospiti all’interno dell’azienda agricola Calligaro Roberto e Luigi, gli alpini e gli altri volontari hanno dovuto preparare la grande cucina e i tavoli per il pasto, cucinare, servire e poi smontare tutto lasciando più pulito di prima. Questo significa fare veramente beneficienza e da 28 anni ripetono l’esperienza, donando il ricavato a diverse onlus impegnate nel sociale del territorio di Varmo, ma negli ultimi anni hanno contribuito alla realizzazione del progetto di Fabiola ADV. 

Un evento eccezionale, un impegno impressionante con tanti sorrisi e gioia per tutti i presenti. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che si sono impegnati attivamente per la riuscita della cena per beneficienza agli “ordini” del capo gruppo Alpini di Gradiscutta Dino Margarit, con il Sindaco Sergio Michelin e Denis Caporale, il vice commissario dell’Azienda Sanitaria nr. 3.  

Marco Mascioli 

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