16/12/2017

ern panorama ValvasoneConsiderato universalmente uno dei borghi più belli d’Italia, il paese di Valvasone, con gli altri comuni della zona e insieme ai territori circostanti, era, al tempo dei romani, possedimento agricolo dei patriarchi d’Aquileia e cristianamente appartenente alla chiesa con il vescovo di Concordia, che nel 1355 rese autonoma la parrocchia di Valvasone, comprendendo le cappelle di San Martino e di Arzene.  Un luogo incantevole, dove ovunque ti giri le strade, le case, la chiesa e il castello ti consentono di sognare la storia, immergendoti nel medioevo.

Solitamente i residenti vivono inconsciamente la loro fortuna, quella che tutti i turisti invidiano, l’atmosfera magica che nelle altre località devono creare, magari durante il periodo natalizio, mentre loro hanno l’ambiente incantato ogni giorno. Però bisogna ammettere che dal primo cittadino in poi tutti costantemente apportano il loro contributo per valorizzare l’importanza del luogo e delle sue strutture, magari qualcuno lamentando la carenza di parcheggi e la folla numerosa, con manifestazioni tesi a tramandare il passato, vivendo nel presente la gioia e predisponendo nuovi eventi per il futuro.

A Valvasone ce né sempre una: rievocazione della battaglia sul tagliamento; medioevo a Valvasone;  celebrazione del circuito cittadino motociclistico Gran Premio di Valvasone; il castello degli sposi; esposizioni in castello; teatro; concerti; mercatini etnici medievali e adesso tocca ai festeggiamenti per il Natale.

Markus Maurmair, sindaco prima di Valvasone e poi del nuovo Comune risultante dalla fusione con Arzene, non sta mai tranquillo. Insieme ai cittadini riuniti in associazioni prolifiche e attive, organizzano continuamente motivi per ospitare turisti, con il ripristino delle strade, dei vicoli, delle aree del castello che ancora non sono completate, facendo risaltare sempre più la beltà di Valvasone, che risiede negli occhi di chi guarda e meraviglia.

Marco Mascioli

Share Button