18/01/2018

Università di Trieste e l’AIT, Austrian Institute of Tecnology, hanno avviato un dialogo che
punta a raccordare ricerca e industria. Tra i primi obiettivi, l’intenzione di collaborare nel
settore delle nano tecnologie applicate al campo dell’internet of things, partendo da seminari e
formazione con i giovani. Nell’incontro del 22 agosto a Trieste, promosso dal console Onorario
dell’Austria Sabrina Strolego in collaborazione con l’Università, le delegazione dell’ateneo
guidata dal rettore Maurizio Fermeglia e dell’AIT, guidata Wolfgang Knoll,Direttore Scientifico
Ait, hanno presentato le rispettive realtà, per poi passare ad un primo scambio di idee sulle
strategie da adottare.

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L’AIT e principale player austriaco nei campi dell’innovazione e del trasferimento tecnologico che collabora con aziende ed istituzioni statali austriache fornendo loro asset di digitalizzazione tecnologica avanzata e competenza per l’alta formazione. AIT, che ha un giro economico di 140 milioni di euro, è partecipata per il 50.46% dal Ministero dei Trasporti, innovazione e tecnologia e per il restante 49.54% dalla Federazione delle Industrie Austriache. 8 i settori di azione, dall’energia alle biorisorse, dalla sicurezza digitale alla salute, dall’Automation controll alla mobility. Ait è particolarmente impegnato nella digitalizzazione e nella riduzione delle emissioni da gas di scarico nei trasporti.
L’Università di Trieste ha presentato dipartimenti di eccellenza che la pongono quarta istituzione a livello italiano, per la creazione di Start Up Entrambe le istituzioni hanno concordato sul perseguire strategie che avvicinino con approccio multidiscliplinare la ricerca alle industrie, cercando di capire e migliorare i processi produttivi, i metodi organizzativi e le metodologie di marketing.

Al rettore dell’ateneo Maurizio Fermeglia abbiamo chiesto un commento sull’incontro con AIT
(risposta in audiovido)

AIT e Università di Trieste, quindi, collaboreranno sotto i migliori auspici. Con istituti simili ad AIT che si trovano In Friuli Venezia Giulia, quale lo stato dell’arte dal punto di vista del dal rettore Fermeglia? (risposta in audiovideo)

IL consolato onorario dell’Austria a Trieste non è nuovo a promuovere convintamente la cooperazione tra Friuli Venezia Giulia ed Austra sul tema dell’innovazione e dei giovani. Anche perché il Console Sabrina Strolego condensa tre diverse anime: quella diplomatica, il suo ruolo di componente del consiglio di amministrazione dell’Università di Trieste e quella di imprenditrice di una start up di successo, avviata e cresciuta nell’area science park di Trieste…
(risposta in audiovideo)

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