24/06/2018

Anche l’Università di Udine partecipa all’UniVax day 2018, l’appuntamento organizzato dalla Società italiana di Immunologia, Immunologia clinica e Allergologia (Siica) dedicata ai ragazzi degli ultimi due anni delle scuole medie superiori per fare chiarezza su un tema molto discusso ma ancora poco studiato. L’UniVax day vuole essere una sorta di “vaccinazione” contro le bufale che circolano in rete e da cui ci si può difendere solo conoscendo quello che dice la scienza al riguardo. Gli incontri con immunologi ed esperti di vaccini, pronti a rispondere anche alle domande dei ragazzi, si svolgeranno nelle università di numerose città italiane.

Gli esperti (immunologi, infettivologi, igienisti, microbiologi) incontrano i ragazzi per parlare di come funzionano i vaccini, quali vantaggi danno e quali rischi comportano, del perché vanno somministrati e a chi, ma anche per ascoltare i dubbi degli studenti e rispondere alle loro domande. “UniVax Day – dice Angela Santoni, presidente della Siica – avrà una cadenza annuale e si svolgerà in contemporanea in vari atenei italiani. Lo scopo è rendere i giovani più consapevoli dell’efficacia e dei rischi delle vaccinazioni, riportando il tema all’interno di un discorso scientifico ed evitando che diventi un problema ideologico o politico”.

A Udine l’appuntamento è venerdì 16 febbraio alle 9 nell’aula 3 polo economico di via Tomadini. L’immunologo Carlo Pucillo parlerà de “Il sistema immunitario”, mentre il tema della relazione dell’infettivologo Matteo Bassetti sarà “I vaccini ed il controllo delle patologie infettive”. Modera l’incontro la giornalista Maria Santoro. L’incontro è rivolto ai ragazzi, ma è aperto alle loro famiglie, agli operatori sanitari e a tutti i cittadini che vogliono essere informati sulle vaccinazioni. “I vaccini sono il frutto di conoscenza diretta ed approfondita del sistema immunitario – evidenzia Pucillo -, frutto di studio, lavoro ed analisi sperimentale, ed hanno permesso di debellare o controllare malattie infettive un tempo mortali o invalidanti”.

Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), ogni anno grazie ai vaccini si prevengono da 2 a 3 milioni di morti nel mondo. “Il vaccino – prosegue Santoni – non è un farmaco come gli altri perché non protegge solo la persona che lo assume, ma, impedendo la circolazione dell’agente infettivo, protegge anche tutti gli altri, comprese le persone più fragili come i bambini che hanno un sistema immunitario compromesso”. Tuttavia, quando le persone smettono di vaccinarsi, malattie infettive che oggi nei Paesi come il nostro sono diventate rare – come la difterite, il morbillo, la parotite, la poliomielite – possono tornare facilmente ad essere una minaccia. La copertura vaccinale in Italia per alcune malattie infettive è ancora al di sotto della soglia considerata dall’Oms indispensabile per la protezione della popolazione. Maggiori informazioni su http://www.siica.org

 

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