18/12/2018

La scienza si fa arte a portata di tutti alla scoperta della dieta dei centenari Bulgari
Sul palco dell’Auditorium Zanon a Udine la storia del premio Nobel che ha fatto ricerca a Trieste

Le biotecnologie salgono sul palcoscenico. Nell’ambito del progetto di divulgazione scientifica “Coltivare il futuro cibo e scienza verso le nuove prospettive”, realizzato dall’IGA (Istituto di Genomica Applicata) e finanziato dalla Regione Fvg per promuovere la conoscenza delle biotecnologie negli istituti scolastici della regione, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Una passione viscerale” che racconta la storia di Olga Belokopytova, giovane moglie e biografa dello scienziato russo Ilya Metchnikof, premio Nobel per la Medicina 1908, per la scoperta del meccanismo della fagocitosi.

Olga, che collaborò con il marito, ne racconta la vita e le ricerche in vari paesi compresa l’Italia. Nel 1885 Metchnikof approdò a Trieste dove fece ricerca nell’allora Imperial Regia Stazione Didattica, distrutta in seguito dalle bombe del conflitto mondiale. Un filone di ricerca di Metchnikof, riguardò anche gli effetti dell’alimentazione sui batteri intestinali, con lo studio della dieta dei centenari Bulgari e con la produzione di uno yogurt prodotto da una particolare coltura.
locandina (Small)

Oggi questi batteri sono al centro di molte ricerche, dopo la scoperta con le ultime tecniche di biotecnologia della ricchezza della flora intestinale, chiamata microbiota, e del suo ruolo nella regolazione della salute intestinale, dell’immunità, del metabolismo, del peso corporeo e presumibilmente anche dell’umore. Lo spettacolo racconta questa affascinante storia, compresi le fatiche e i piaceri della ricerca ed è stato ideato dalla dott.ssa Roberta Situlin, eminente studiosa e già ricercatrice e docente nutrizionista all’Università di Trieste con l’obiettivo di avvicinare e appassionare non solo gli studenti ma anche i cittadini alla scienza. “Se pensate che le idee scientifiche siano come una lampadina che si accende di colpo, potreste restare al buio. Se per caso pensate che la vita di uno scienziato sia noiosa, piena solo di lavoro e sacrifici, potreste restare sorpresi”.

Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con il circolo di studi artistici e sociali “Espressione Est”, andrà in scena all’Auditorium Zanon venerdì 17 marzi per oltre 200 ragazzi delle scuole e giovedì 16 marzo alle 20.45 per il pubblico con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Il progetto dell’Iga prevede infine uno spettacolo per i giovani studenti tra 10 e 13 anni intitolato “Cene dal futuro”, a cura del gruppo Marionette per la scienza che porta in scena, in modo divertente, l’attualissimo tema del cibo del futuro. I 100 ragazzi partecipanti saranno invitati a un viaggio nel tempo nella storia del cibo e avranno la possibilità di dialogare con gli attori e con i ricercatori di Kaleidoscienza.

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