18/12/2018

Il sindaco di Udine Pietro Fontanini e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti hanno raccolto l’appello a ritirare la firma dal protocollo d’intesa con Rete ferroviaria italiana, che nel 2016 ha procrastinato a data da destinarsi la dismissione della tratta ferroviaria che taglia in due la città». Lo annunciato nei giorni scorsi il senatore della Lega Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama, che in consiglio comunale aveva incassato l’unanimità (unico contrario Giacomello) su tale proposta, dopo che in precedenza il Pd si era espresso in maniera opposta. «La commissione Trasporti del Senato – spiega Pittoni – ha già in mano la documentazione con la nostra richiesta di smantellamento della bretella e non possiamo permetterci errori. A suo tempo infatti, a meno di un mese dal voto su un documento approvato praticamente all’unanimità il quale impegnava la Giunta regionale a fare pressione sul ministero competente per ottenere la dismissione della tratta cittadina “nel più breve tempo possibile”, l’allora sindaco di Udine Furio Honsell e l’assessore regionale Santoro sottoscrissero un accordo che andava nella direzione opposta, accettando che Rfi si limitasse a effettuare una “valutazione di fattibilità tecnica dell’ipotesi di trasferimento del traffico sulla circonvallazione” dopo 4-5 anni. Periodo nel quale, per “mitigare al massimo i disagi dei residenti”, Comune, Regione e Rfi si impegnavano solo a istituire un tavolo tecnico permanente per prendere in esame “le modalità viabilistiche, le esigenze di contenimento del rumore e le problematiche impiantistiche relative ai passaggi a livello”, a conferma – conclude Pittoni – della dubbia disponibilità di Rfi a dismettere la tratta».

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