11/12/2017

«La mozione per il controllo sistematico delle residenze sarà discussa in consiglio comunale di Udine il prossimo 26 giugno. Dopo quasi un anno si conclude quindi positivamente il braccio di ferro con la capogruppo del Pd Monica Paviotti, che aveva fatto scattare lo sciopero della Conferenza dei capigruppo da parte dell’intera opposizione. Non ci si atterrà cioè più strettamente all’ordine di presentazione dei documenti, tornando a privilegiare quelli più urgenti in attesa di un cambio di passo dell’Amministrazione, visto che a Udine si fanno talmente tanti consigli comunali che attualmente si lavora a mozioni dell’estate scorsa». Lo comunica Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord a palazzo d’Aronco e presidente regionale del Carroccio. «Contiamo – spiega Pittoni – che sulle verifiche nelle case stavolta si faccia sul serio, come chiesto dai 1.300 firmatari dell’appello contro il degrado consegnato l’inverno passato al sindaco. Serve la verifica
periodica di chi abita realmente gli appartamenti e se vengono rispettati gli standard di legge. Per questo abbiamo riproposto il documento respinto dalla maggioranza di centrosinistra nel 2015, per promuovere un coordinamento tra Forze dell’ordine, Polizia locale, Azienda per l’assistenza sanitaria e Servizio edilizia privata, allo scopo – conclude Pittoni – di un “più efficace controllo delle residenze nei quartieri cittadini con particolari criticità”».

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