09/12/2019

La rivoluzione del sistema di raccolta dei rifiuti nella città di Udine sta sucitando non poche perplessità ed anche proteste. Sul Messaggero Veneto di oggi 29 novembre è apparso un ampio reportage fotografico realizzato dall’ex capogruppo leghista al comune di Udine Marcello Mazza, dimessosi proprio in disaccordo con l’introduzione del porta a porta in tutta la città, ritenendo che porterà ad una situazione disastrosa per il decoro cittadino, come ben evidenziano le immagini del porta a porta già introdotto come sistema di raccolta nel centro storico.

Va detto che ci si trova in una fase di sperimentazione che durerà qualche mese, alla termine della quale la società NET è diponibile ad apportare correttivi. Volendo far salvo l’obiettivo di “educare maggiormente i cittadini alla raccolta differenziata”, rimangono sul tavolo le prevedibili criticità del metodo. Le zone ad alta densità abitativa di Udine non possono essere paragonate al centro storico.

Sarebbe stato meglio considerare dei test limitati a qualche condominio e non allargati ad interi quadranti cittadini, essendo lunga la lista delle problematiche che l’invasione dei bidoncini colorati potrebbe provocare. Ci chiediamo quanto denaro pubblico costerà questa sperimentazione, quanto costeranno gli eventuali correttivi e quali saranno le rispercussioni sull’organizzazione della raccolta(per chi ci lavora, per la circolazione stradale, per il decoro urbano). Però è ancora troppo presto per tirare le somme. Lasciamo che l’esperimento si evolva…il primo reportage fotografico è stato fatto…aspettiamo gli altri

Gianfranco Biondi

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