17/11/2018

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Da maggio a settembre il Friuli Venezia Giulia ha ospitato un milione e mezzo di turisti, quasi cento mila in più del 2017.

Crescita significativa degli stranieri con un più 7,9 per cento complessivo. Si prevede che il 2018 si chiuderà con 9 milioni di presenze e quasi 2,6 milioni di arrivi con una permanenza media  di circa 3,5 giorni, in leggera erosione rispetto agli anni precedenti. Crescono tutti poli turistici. La stagione estiva chiude con il più 6,6 per cento di arrivi e il 3,6 per cento di presenze, con stranieri che presentano le migliori performances. Questi tra i dati   presentati alla stampa dall’assessore  regionale al turismo Sergio Emidio Bini  e dal nuovo direttore generale di Promoturismo FVG Lucio Gomiero. manager di vasta esperienza in multinazionali come Ferrero e Benetton, che ora va a dirigere  un’agenzia con ben 730 dipendenti. Presentato anche il nuovo piano strategico che interviene su formazione, prodotto, promozione,  comunicazione e  organizzazione. Per Gomiero tre gli asset da perseguire, strategia,sistema e squadra…per ammodernare le strutture ricettive, (per esempio gli appartamenti ad uso turistico, ha sottolineato Bini),  migliorare una cultura diffusa dell’accoglienza, facendo rete tra gli operatori, portando ad esempio formativo le best practice e   ricorrendo   alla tecnologia  per identificare e analizzare i dati di provenienza dei flussi turistici. L’enogastronomia rimane al centro delle stategie ma importanti  sono anche anche i grandi eventi – ha detto Bini – in quanto capaci di generare impressionanti indotti ed allungare la stragione turistica, e per questo  vanno pianificati su base triennale. Per quel che riguarda la montagna, che appare turisticamente in salute, l’intenzione è quella di semplificare, tra l’altro, la giungla delle scontistiche degli skipass. L’assessore ha detto anche si sta riflettendo sull’opportunità di accorpare le sedi di Promoturismo  fvg in un luogo che sia biglietto da visita, funzionale, collegato a strutture informatiche,   ma non sarà villa Manin, perchè troppo costoso riadattarla. Per quel che riguarda la tassa di soggiorno o di scopo applicata da alcune località turistiche , sta generando solo con Grado ed Lignano, centinaia di migliaia di euro, che verranno reinvestiti nello sviluppo del turismo.

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