17/11/2018

Di passi in avanti nel settore del turismo in Friuli Venezia Giulia se ne sono fatti tanti negli ultimi anni. Piste ciclabili, strutture ricettive come gli alberghi diffusi, piste da sci, strade migliorate o in fase di ampliamento (A4 a tre corsie), castelli e dimore promosse, città storiche riconosciute a livello mondiale, stabilimenti balneari per disabili e aperti ai cani, strutture sportive e ricettive adatte ai mondiali in tutta la regione.

Sembra però che siano davvero in pochi ad aver compreso l’importanza economica derivante dall’ospitalità, così sebbene alcuni investano grandi capitali per migliorare l’offerta, la stragrande maggioranza dei corregionali non conosce nemmeno le attrazioni presenti nel comune vicino alla propria residenza. I friulani non sono dediti alle gite e alle visite culturali.

Molti sono ancora intenti a sopravvalutare il friulano, che sicuramente consente di presentarsi agli stranieri alla pari di una tribù indigena, impressione corroborata da abbigliamenti tipici con cas (tipico bustino senza maniche) grembiule, fazzoletto oppure pantaloni al ginocchio e giacche lunghe. Quasi come puntare su una specie in via d’estinzione, richiusa in una gabbia, per attirare i visitatori, convinti che sia la soluzione per proteggerla.

Sin dai primi anni dovrebbero essere obbligatorie le gite scolastiche per sopperire alla pigrizia genitoriale. Formando una spirale, cominciando a scoprire cosa di bello è presente a pochi metri da casa nostra e allontanandosi un passo alla volta, ai comuni limitrofi. Prima di arrivare alle province confinanti, dovrebbero aver raggiunto la maggiore età.

Si sa che guardare le cose con gli occhi di uno straniero è sempre meglio. Senza vincoli e invidie, possono apprezzare le straordinarie bellezze, affrontando anche strade secondarie di paesini e frazioni, scoprendo e stupendo di fronte a soggetti che noi non degniamo nemmeno di uno sguardo.

Il nostro Paese è talmente pieno di storia e di bellezze naturali che possiamo definirci viziati, al punto di trascurare molte località che sicuramente non vantano la presenza del Colosseo o di un duomo con le guglie sormontate da statue

Per gli stranieri invece disponiamo di talmente tante bellezze artistiche, storiche e naturalistiche che quando vengono da noi, avrebbero solo bisogno di una guida che li indirizzi nei posti giusti. Gisela e Franz stanno colmando questa lacuna da anni e l’ultima loro guida, dedicata esclusivamente al Friuli (la Venezia Giulia sarà oggetto del prossimo libro), è già in distribuzione nelle librerie dell’Austria, mentre le precedenti quattro sono andate a ruba.

La copertina, tanto per fare un esempio lampante, presenta una foto di Sacile (PN). Quanti friulani doc avrebbero pensato alla splendida città del pordenonese per un libro sul Friuli? Noi probabilmente avremmo utilizzato immagini del castello di Udine, la veduta aerea di Palmanova o il santuario del Monte Lussari (con la neve ovviamente). Loro invece hanno la mente libera da stereotipi vetusti. Osservano con curiosità e attenzione tutte le località che visitano, scoprono e fotografano. Riuscendo in questo modo a far scoprire, agli austriaci in particolare, cose e luoghi che nemmeno noi conosciamo.

Presentato in Italia a Varmo (UD) dove hanno acquistato una casa rurale alcuni anni fa e abitano per quasi la metà dell’anno, ma anche a Pordenone e in altre località della regione, il volume è scritto in tedesco e s’intitola “Friaul fur alle Jahrezeiten” (Friuli per ogni momento dell’anno). Insomma una promozione importante per il nostro territorio, con l’intento di portare il turismo austriaco non solo nelle località famose come Lignano, Grado, Trieste e Tarvisio, bensì generare in loro curiosità nei confronti di tutte le località che meritano e non sono conosciute (in molti casi nemmeno a noi).

Se conoscessimo il tedesco, ma anche solo per la curiosità di guardare le foto e leggere i nomi dei paesi inseriti nel libro, senza andare in Austria per cercare una libreria aperta (quindi solo nei giorni feriali e non nel tardo pomeriggio perché chiudono presto), possiamo acquistare una copia della guida sui siti internet come Amazon.

Marco Mascioli

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