23/06/2017

“Oggi il 30% dei turisti che arrivano nel nostro Paese lo fa perché è interessato all’enogastronomia, ma questa percentuale è ancora troppo bassa e può essere portata almeno al 50% perché i nostri prodotti d’eccellenza sono risorse straordinarie”.

Lo ha dichiarato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, al convegno “Lo sviluppo dei servizi enoturistici, fra redditività d’impresa e patrimonio territoriale: contributi per una nuova legge nazionale”, tenutosi alla Villa di Toppo Florio, nell’ambito della Fiera regionale di vini di Buttrio (Ud) e organizzato dall’associazione nazionale Città del Vino, con il sostegno della Regione e di PromoTurismo Fvg e il patrocinio dell’unione nazionale Pro loco d’Italia (Unpli).

Bolzonello ha evidenziato come in Friuli Venezia Giulia, “siano stati costruiti rapporti ed avviate attività mirate, l’ultima delle quali è la normativa sulle strade del vino”.

Il vicepresidente ha sottolineato inoltre che “questa è una partita collegata alla degustazione dei prodotti tipici locali, declinata all’interno del turismo slow, che si fonda in maniera predominante sull’agroalimentare”.

il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, ha sottolineato che “siamo pronti a impegnarci a fondo per concretizzare tutte le opportunità che il nuovo scenario internazionale dei winelovers, sempre più attratti da vini di qualità e dalla filiera sostenibile in un territorio ricco di attrazioni turistiche, potrà darci da qui in avanti”.

Il convegno si inserisce nell’attività nazionale dell’Associazione Città del Vino, presente in 500 cittadine di tutta la Penisola, di cui 22 in Friuli Venezia Giulia alle quali si dovrebbe aggiungere a breve Gradisca d’Isonzo.

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