25/06/2018

Sono circa 570 l’anno | Oltre la metà effettuata su Pazienti che provengono da fuori regione
Si mantiene costante, intorno ai 570 l’anno, la media degli interventi dell’équipe di Chirurgia Oncologica del Seno del CRO di Aviano diretta da Samuele Massarut. Un volume complessivo che conferma il primato dell’Istituto in FVG ottenuto dalla somma dei circa 500 interventi/anno documentati nel Piano Nazionale Esiti del Ministero della Salute con i 70/anno che, complice una procedura di codifica differente (Radioterapia Intraoperatoria) non sono inclusi nel totale ma che al contrario, e a pieno titolo, rientrano nel computo generale dell’Istituto avianese.

Il PNE, che ha anche lo scopo di misurare oggettivamente il carico di lavoro delle strutture ospedaliere italiane, è entrato in vigore otto anni fa: dei 500 interventi contabilizzati nel 2016 (498), circa il 53% proviene da fuori Friuli Venezia Giulia a dimostrazione della capacità attrattiva del CRO anche al di là dei confini regionali. «Un riconoscimento – commenta Massarut – alla notevole esperienza maturata dai professionisti coinvolti nell’unità di Senologia a partire dal momento diagnostico, terapeutico, la presa in cura da parte delle infermiere, al supporto psicologico e la collaborazione con le associazioni di volontariato».

Il ricorso alle tecnologie più avanzate, inoltre, ha consentito di introdurre importanti elementi di novità: la radioterapia intra-operatoria (I.O.R.T.) con oltre 800 trattamenti dalla sua attivazione, avvenuta nel 2002; la diagnosi intra-operatoria definitiva con indagine molecolare del linfonodo sentinella atta a scongiurare, anche, l’eventualità di re-interventi nelle Pazienti con interessamento del linfonodo sentinella; la stretta collaborazione con i colleghi della Chirurgia Plastico-Ricostruttiva dell’Università di Udine con ricostruzioni immediate in casi selezionati.

Accanto al percorso chirurgico il CRO ha, come di consueto, attivato presidi finalizzati alla diagnosi, alla ricerca e al trattamento clinico: il numero rosa dedicato ai medici di medicina generale per visite entro le 48 ore ove vengano ravvisati criteri d’urgenza; test e consulenza genetica per indagine su ereditarietà estesa anche ai familiari di donne d’età compresa tra i 25/40 anni; la possibilità di reclutamento in trials clinici di fasi 2 e 3; la fondamentale attività di collaborazione con l’Oncologia Molecolare; l’attività di sensibilizzazione alla prevenzione di secondo livello (screening) co-finanziata dalla Regione FVG.

Nel documento del PNE, dopo il CRO, Udine (415), Trieste (280), Pordenone (150) e Gorizia (102).

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