22/06/2018

Il porto di Trieste promuove la sua anima mitteleuropea. Dopo i road-show a Monaco, Vienna e Budapest, lo scalo giuliano si è presentato a Praga ad una platea di 150 operatori del settore e investitori, con l’idea di rafforzare ulteriormente i rapporti commerciali e aumentare le connessioni ferroviarie con la Repubblica Ceca.

Organizzato al centro Manes,  l’evento di presentazione del porto e delle sue prospettive di sviluppo, è stato promosso ed organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Praga  e la  Camera di Commercio Italo-Ceca.

Durante i saluti di apertura, l’ambasciatore Aldo Amati  ha sottolineato il ruolo strategico del porto di Trieste per il Centro-Est Europa, ma soprattutto le relazioni  che il presidente dell’Authority giuliana, Zeno D’Agostino sta portando avanti su scala internazionale, specialmente con la Cina.

“Siamo un porto in controtendenza rispetto agli altri scali  italiani – ha sottolineato il presidente Zeno D’Agostino – il 90% dei nostri traffici è diretto all’estero, mentre  il 10% serve il mercato interno”.  “Tutto quello che facciamo è collegato alla ferrovia.  Lo sviluppo ferroviario del porto sta conoscendo una crescita senza precedenti, dai 5980 treni del 2015, siamo passati a 8681 nel 2017 e puntiamo a toccare quota 10.000 a chiusura 2018”.

Dal terminal container di Trieste Marine Terminal, partono 3 coppie di treni alla settimana per Paskov. Si tratta di  un company train, gestito da MSC, a cui si aggiunge  anche il collegamento con 4 partenze alla settimana verso il terminal slovacco di Dunajská Streda,  situato a sud di Bratislava. Questi due servizi, come ha sottolineato Michaela Svrckova, responsabile di MSC Praga per la Repubblica Ceca e la Slovacchia, hanno un utilizzo in import/export che raggiunge quasi il 100%, segno che il collegamento funziona e ha ampi margini di crescita sulle frequenze.

Numeri importanti anche per EMT, che storicamente ha sempre avuto una forte  vocazione ferroviaria. Dal molo VI, ha spiegato Murat Boğ, manager di Ekol, il gruppo turco che controlla il terminal intermodale, partono invece 4 coppie di treni settimanali verso Ostrava, su cui vengono trasportati prevalentemente mobili, penumatici, collettame e componentistica di automobili.

Ottima la performance di TAL SIOT, che partendo dal porto di Trieste, rifornisce il 50% del fabbisogno energetico della Repubblica Ceca. Sono 3.775.722 le tonnellate  esportate in questo paese nel 2017 (+93% sul 2016).

La serata ha offerto ampie prospettive di business anche agli altri  operatori triestini presenti alla missione, tra cui l’Associazione degli spedizionieri, l’interporto di Trieste,  il gruppo Samer e la Trimar.

L’evento è stato anche un importante occasione per ricordare i legami culturali e storici che corrono tra Trieste e Praga. E tornano le Generali nelle ultime immagini proiettate e commentate da D’Agostino con un giovane Kafka impiegato nel comparto vita, presso la Rappresentanza delle Generali di Praga tra il 1907 e il 1908. Non è mancato infine un richiamo al Porto Vecchio e alla macchine della Centrale Idrodinamica, originarie proprio dello storico distretto industriale di Praga, Karolinenthal, oggi denominato Karlin.

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