20/06/2018

L’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con l’Associazione Yūdansha Kyōkai – Iwama Aikidō – Trieste, ha raggruppato sotto il titolo “Mondi nascosti”, una serie di incontri alla Sala “Sbisà” di via Torrebianca 22, volti a raccontare realtà giapponesi poco conosciute o fortemente stravolte dallo stereotipo.

Si inizia mercoledì 31 gennaio, alle ore 18.00 (prima replica) e alle ore 20.00 (seconda replica), con “Monaci guerrieri nel Giappone feudale: Sōhei, Ikko-ikki e Yamabushi”.

Tutta la storia rivela che la religione può essere vissuta come fede o come ideologia. Se praticata come fede, essa riguarda il rapporto soggettivo tra il fedele e il suo Essere supremo. Se professata come ideologia, essa trascende i confini spirituali assumendo caratteri e obiettivi politici e può diventare portatrice di conflittualità.
Infatti pressoché tutte le culture e le religioni hanno avuto un periodo in cui si sono sviluppate delle formazioni di monaci armati, e solo per citarne alcune, dagli Zeloti della Giudea, ai Cavalieri Templari e Teutonici, e altre confraternite militari di fede cristiana, dalla setta degli “Assassini” di fede islamica, ai monaci Shaolin della Cina.
Monaci guerrieri quindi che ritroviamo perfino nel buddhismo, religione pacifica per eccellenza.
In questa conferenza si ripercorrerà la storia dei tre gruppi principali di “guerrieri dello spirito” giapponesi: Sōhei, Ikko-ikki e Yamabushi.
Diversa la loro storia, le loro motivazioni, il loro destino.

Seguiranno:

mercoledì 7 marzo ” Il mondo dei senza nome: la storia degli emarginati”;
mercoledì 4 aprile “Le Yakuza: nei meandri della mafia giapponese”;
mercoledì 2 maggio “Lealtà a chi? Vendetta e tradimento nella storia del Giappone”;
mercoledì 30 maggio “Vivere come fiori. Le missioni tokkōtai dai diari degli studenti-piloti”.

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