23/07/2019

“Un progetto transfrontaliero che ha conseguito un primo importante successo sulla tratta che va da Villaco a Udine e che adesso, con l’ampliamento fino a Trieste, configura un’interconnessione ferroviaria che parte da Vienna e arriva fino al capoluogo giuliano con l’obiettivo di chiudere, entro l’inizio del prossimo anno, il collegamento diretto Trieste-Lubiana”.

Lo ha detto l’assessore a Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Graziano Pizzimenti, o a Trieste in occasione dell’evento di lancio dell’estensione del servizio Miglioramento collegamenti transfrontalieri (Mi.Co.Tra.) da Udine a Trieste nell’ambito dell’Interreg central Europe Connect2ce.

Questo allargamento del collegamento, attraverso Cervignano, permette di servire la nuova fermata di Trieste Airport ma anche, assieme alla stessa Trieste, altri importanti luoghi del turismo regionale come il sito Unesco di Palmanova, nonché di rafforzare le relazioni con il sistema delle piste ciclabili incardinato sull’Alpe Adria (in regione da Tarvisio a Grado) e sull’Adria Bike (Trieste-Monfalcone-Grado).

I primi dati di questo servizio registrano dal 2 al 10 giugno di quest’anno 955 persone e 415 bici sul treno Trieste-Udine, con un trend nel biennio precedente nella tratta Udine-Tarvisio segnato da un significativo aumento dei cicloturisti (+ 27,4 per cento nel periodo gennaio-giugno 2018 rispetto agli stessi mesi del 2017).

Infine, per quel che riguarda il futuro collegamento con la capitale slovena, Paolo Dileno, project manager dell’Iniziativa Centro Europea (Ince), partner capofila del progetto Connect2ce, ha anticipato i termini della collaborazione transfrontaliera che vede unite la Trieste Trasporti e le Ferrovie slovene per l’avvio di un servizio che prevede, entro gli inizi del 2019, un biglietto unico integrato bus-treno (Trieste-stazione di Opicina-Lubiana).

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