18/12/2018

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“Quali azioni di contrasto e tutela delle vittime di tratta” è stato il tema trattato in un incontro pubblico organizzato a Udine dalla CISL. I lavori sono stati introdotti dalla relazione di Marina Zelco, Cooordinatrice Donne FNP CISL FVG, dai saluti del Coordinatore CISL Paolo Mason e dagli Assessori alla pari opportunità del comune di Pordenone, Guglielmina Cucci, e di Udine, Elisa Battaglia.

La tavola ha visto la partecipazione di Irene Ciambezi, Associazione Papa Giovanni XXIII,
Daniela Mannu, Coordinatrice regionale FVG del progetto “Il FVG in rete contro la tratta”, Laura
Pensa, Caritas di Udine, Ahmed Faghi Elmi, Presidente Anolf FVG, Massimiliano Ortolan,
Dirigente Squadra Mobile di Udine e Luciana Fabbro, Coordinatrice Donne CISL FVG.

I lavori sono iniziati con la lettura, da parte di una studentessa dello IAL, di una testimonianza reale di una ragazza di origini albanese chiamata Maddalena.
La testimonianza racconta di un viaggio della speranza, per un futuro migliore, che in realtà è
solo un’illusione e si trasforma subito in un incubo: “il mio ragazzo mi ha illuso che in Italia
avremmo trovato un futuro migliore, invece sono stata buttata in strada…mi hanno strappato
l’anima.”

Un giorno però tutto cambia…. da quella strada arriva un inaspettato aiuto: dei volontari
dell’Associazione Giovanni Papa XXII tendono una mano a Maddalena che, trovando la forza in
suo figlio, ricomincia una nuova vita.
La storia è tratta dal libro “Non siamo in vendita” di Irene Ciambezi e racconta come queste
donne non sono solo vittime di violenza fisica ma soprattutto psicologica: “le donne vittime di
tratta non si sentono più protagoniste del proprio futuro”.

Dopo questa toccante testimonianza sono intervenuti Daniela Mannu che spiegato in cosa
consiste il progetto “Il FVG in rete contro la tratta” e Laura Pensa che ha illustrato come la Caritas
già dagli anni ’90 si occupi di questo tragico fenomeno.

Massimiliano Ortolan, Dirigente della squadra mobile di Udine, ha raccontato alcune storie di
violenza e costrizione che queste donne, che ormai arrivano da ogni parte del mondo, subiscono
da parte dei loro aguzzini. Ha ricordato che la nostra Regione non è esente da questo fenomeno:
infatti alla Procura di Udine ogni anno vengono gestite dalle 350 alle 360 pratiche,
praticamente almeno una al giorno.

A conclusione della tavola rotonda, un altro studente dello IAL, legge un breve racconto che
questa volta narra la storia di chi si è reso parte del meccanismo della tratta: “il cliente”.

Il Segretario Generale della Cisl Alberto Montico, ha ricordato che
anche il sindacato ha un ruolo molto importante nella lotta contro la violenza sulle donne,
perché anche il mondo del lavoro non è esente da questo. Ha ricordato ai presenti, soprattutto ai più
giovani, che il male più grande è l’indifferenza.

La Coordinatrice Donne della CISL FVG, Luciana Fabbro, ha sottolineato l’impegno che la CISL sta attuando a livello regionale, con la sottoscrizione di accordi, assieme alle associazioni datoriali,
che impegnino aziende e lavoratori al contrasto di violenza e discriminazioni nei luoghi di lavoro
e l’adesione alla campagna “Questo è il mio corpo”.

La Segretaria Regionale Claudia Sacilotto ha concluso i lavori, ringraziando chi ha partecipato alla
tavola rotonda e gli studenti che sono rimasti fino alla fine ad ascoltare con attenzione.
Non rimaniamo indifferenti davanti al fenomeno
della violenza sulle donne, non sottovalutiamolo – ha detto Sacilotto- combattere la domanda è fondamentale, ma richiede un percorso con una progettualità a lungo termine che parte già dalle scuole. Il lavoro diventa parte indispensabile per la libertà della donna, in quanto rende la donna autonoma e non ricattabile. Serve un cambio di mentalità che non impegni le comunità solo durante le ricorrenze ma diventi un impegno quotidiano per il benessere di tutta la collettività.

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