18/01/2018

Il MoVimento 5 Stelle porta in Parlamento il caso della presenza di sostanze radioattive nel poligono militare “Cellina-Meduna”, vicino a Cordenons. A dicembre i dati dell’Arpa Fvg hanno rivelato, infatti, che in 4 degli 8 bersagli statici presenti nel poligono – carcasse di carri armati utilizzati per l’addestramento al fuoco -, è stata riscontrata la presenza di torio 232 molto superiore alla norma, di origine artificiale e presumibilmente collegata alle attivita’ militari. I deputati Aris Prodani e Walter Rizzetto hanno così depositato una interrogazione a risposta scritta rivolta al governo Letta.

«I dati sono molto allarmanti. La presenza di questa sostanza radioattiva è compatibile con le attivita’ addestrative svolte negli anni 80 e 90 nel poligono. Tra il 1986 e il 2003, infatti, l’Esercito ha utilizzato il missile anticarro Milan (Missile d´infanterie léger antichar) in grado di rilasciare questo isotopo radioattivo. A questo punto – precisa Prodani – vogliamo sapere quali iniziative urgenti intendano prendere il ministro della difesa Mario Mauro, il suo collega dell’Ambiente Andrea Orlando e gli enti pubblici del Friuli Venezia Giulia coinvolti per risolvere questo problema».

Il ministro della Difesa Mario Mauro ha già fatto presente che “le esercitazioni presso i poligoni vengono sempre effettuate nel pieno rispetto di precise norme di legge, volte ad assicurare la salvaguardia della popolazione e la tutela dell’ambiente”. Il ministro ha anche affermato che “ogni attività viene preventivamente valutata e autorizzata solo dopo un esame dell’impatto ambientale e previa consultazione del Comitato misto paritetico, la cui attività è finalizzata proprio ad instaurare, nell’ambito di ogni regione, un rapporto permanente di collaborazione con le Forze armate, al fine di armonizzare le esigenze della Difesa con le esigenze del tessuto civile e sociale della vita comunitaria”. «Bene – attacca il portavoce M5S -, è giunto il momento di rivelare quali siano questi criteri utilizzati dal Ministero della difesa per valutare l’impatto ambientale delle esercitazioni e quanti e quali tipi di munizionamento utilizzati dalle Forze armate possano determinare il rilascio di isotopi radioattivi».

“A fine mese porteremo la questione della presenza di sostanze radioattive nel poligono militare Cellina-Meduna, vicino a Cordenons all’attenzione della Giunta Serracchiani con un’interrogazione a risposta immediata”. Ad anticiparlo è la consigliera regionale M5S Eleonora Frattolin che, dopo un’analoga iniziativa a livello parlamentare, sottolinea come a dicembre i dati dell’Arpa Fvg abbiano rilevato che in 4 degli 8 bersagli statici presenti nel poligono – carcasse di carri armati utilizzati per l’addestramento al fuoco – è stata riscontrata la presenza di torio 232 molto superiore alla norma, di origine artificiale e presumibilmente collegata alle attività militari.

Dati allarmanti, in quanto la presenza di questa sostanza radioattiva è compatibile con le attività addestrative svolte negli anni ’80 e ’90 nel poligono. E’ quindi necessario sapere cosa intendono fare le parti interessate (ministero e enti pubblici del Friuli Venezia Giulia) per risolvere questo problema.

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