21/05/2018

Il tema della videosorveglianza continua a tenere banco nel Paese. Mentre continuiamo con ammirazione e stupore a guardare i telefilm americani dove grazie alla videosorveglianza catturano i malviventi, ci sono tanti italiani e non solo che lamentano la violazione della loro privacy, sentendosi controllati dappertutto. Facile lamentarsi dopo aver avuto i ladri in casa, in auto o esser stati scippati, dicendo che le nostre forze dell’ordine non fanno nulla.

ern IMG_9775Nel Medio Friuli basta alzare la testa nei punti nevralgici, nelle vie d’accesso, nelle piazze e nei parcheggi per scoprire che qualcuno ti sta osservando. Dal 2014 il progetto di videosorveglianza del territorio è iniziato con un impianto imponente e una centrale operativa unica a Codroipo, che consente agli operatori di controllare tutte le località aderenti, con una gestione oculata e funzionale del (poco) personale a disposizione. La visione delle immagini è riservata esclusivamente alle Forze dell’Ordine. Gestito dalla Polizia Locale a Codroipo, è a disposizione di Carabinieri, Polizia e autorità giudiziaria, con riferimento a determinati elementi abilitati. La riservatezza è tenuta in altissima considerazione, ma la tecnologia consente da un lato di sopperire alle carenze organiche di personale, garantendo addirittura una maggior sicurezza delle nostre strade.

L’idea di affiancare gli impianti pubblici di controllo a quelli privati, giacché le banche, molti commercianti ma anche private abitazioni sono dotati di telecamere, sembra una bella idea. Lo Stato quindi viene incontro alle spese, già con la legge di stabilità per il 2016 ha introdotto un credito d’imposta per chi ha installato le telecamere per la videosorveglianza, sistemi di allarme o vigilanza e finalmente si apre la finestra per accedere all’incentivo: fino al 20 marzo 2017 sarà possibile inoltrare in via telematica la richiesta per usufruire dell’agevolazione, anche se resta ancora poco chiara la percentuale di spese che si potranno trasformare in credito d’imposta.

Solo dopo che saranno arrivate le richieste di accedere al credito d’imposta, si potrà ripartire il tesoretto e stabilire l’esatto ammontare ern FANTINATOdell’agevolazione fiscale prevista. Il credito può esser vantato dalle persone fisiche che abbiano installato i sistemi e non nelle attività di lavoro autonomo o d’impresa. Per gli interventi presso immobili da uso promiscuo, il credito potrà essere per un importo dimezzato.

Il provvedimento delle Entrate ha chiarito che la domanda va presentata utilizzando l’apposito software gratuito ‘Credito vds’, disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Spiega l’Agenzia: “Al canale telematico possono accedere tutte le persone fisiche che nel 2016 abbiano sostenuto spese per sistemi di videosorveglianza digitale o di allarme oppure spese connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza a protezione d’immobili non adibiti ad attività d’impresa o lavoro autonomo”. Forse cercare un commercialista che ci aiuti sarà utile, poiché il sito web dell’agenzia delle entrate è veramente pregno di funzioni e servizi che normalmente sono espressi con terminologie dal politichese spinto.

Sia nel caso di telecamere pubbliche, sia private, devono rispettare i dettami del garante della privacy: i cittadini che transitano nelle aree sorvegliate devono essere informati con cartelli della presenza delle telecamere; i cartelli devono essere visibili anche quando il sistema di videosorveglianza è attivo in orario notturno; le immagini registrate possono essere conservate per periodo limitato e fino a un massimo di ventiquattro ore; nel caso in cui i sistemi di videosorveglianza installati da soggetti pubblici e privati (esercizi commerciali, banche, aziende etc.) siano collegati alle forze di polizia è necessario apporre uno specifico cartello.

ern ProspettivaTornando all’impianto di sorveglianza del Medio Friuli, la curiosità mi ha spinto dal Comandante della Polizia Locale del Medio Friuli, Franco Fantinato, per capire bene cosa possono controllare oggi e quale la tendenza per il prossimo futuro. Ho scoperto che la tecnologia disponibile, Hardware e Software, ha fatto passi da gigante: con una telecamera quasi invisibile che controlla tutta la piazza, è possibile ingrandire l’immagine e leggere la targa di una vettura che si trova a centinaia di metri. Se l’angolazione è sbagliata, il programma può girare letteralmente l’immagine. Si possono stabilire l’altezza delle persone, migliorare la qualità dei fotogrammi, anche se il soggetto era molto veloce, schiarire e rendere visibili scene nel buio quasi totale e tante altre funzioni che mi hanno fatto pensare proprio ai telefilm.

Nell’intervista il Comandante Fantinato ci spiega lo scopo dell’impianto e le potenzialità, sottolineando con orgoglio che la produzione e realizzazione dell’impianto sono a cura di aziende della nostra regione, tra le più importanti a livello internazionale. Per esempio l’Amped SRL, il cui software è utilizzato da agenzie governative, laboratori forensi, Forze dell’Ordine e professionisti della sicurezza in tutto il mondo, si trova all’Area Science Park di Trieste (Campus di Padriciano).

Marco Mascioli

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