15/01/2021

Di Marco Mascioli

Nell’anno più tremendo del secolo a causa della pandemia da Covid 19, l’ultima settimana dell’anno è partita con una nevicata che ha imbiancato quasi tutta la regione e la terra che trema a causa di un terremoto con epicentro in Croazia. Erano le 6,28 di lunedì 28 dicembre 2020 quando una prima scossa di magnitudo 5,2 ha fatto tremare il Paese partendo da una località a 50 chilometri da Zagabria. Alle 07:49 una seconda scossa di Magnitudo  4.8 e anche questa è stata notata in buona parte del Friuli Venezia Giulia. Non si segnalano feriti gravi, ma solo danni, soprattutto a causa del crollo di cornicioni da alcuni palazzi.

L’epicentro è stato localizzato nei pressi della città di Petrinja, a sud-est della capitale Zagabria. Al momento non ci sono notizie di danni gravi. Zagabria quest’anno, il 22 marzo, aveva già vissuto un evento sismico con epicentro localizzato a nord-ovest, avvertito in molte zone dell’area balcanica e in Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Marche. La prima scossa di terremoto fu registrata alle 6:24 del 22 marzo 2020 con una magnitudo 5,5. La seconda scossa alle 7:01 dello stesso giorno a 7 km nord da Zagabria con una magnitudo 4,9.

Nei giorni scorsi alcune scosse hanno fatto tremare la Turchia e la Grecia, prima di risalire sino alla Croazia questa mattina. Nessun danno a persone a cose anche nel nostro territorio e le chiamate ai Vigili del fuoco e al NUE regionale 112, erano solo per richieste d’informazioni e rassicurazioni. Molte segnalazioni da parte di cittadini preoccupati dall’intensità del movimento tellurico avvertito fino in Veneto. Principalmente da Trieste, la più vicina al confine quindi all’epicentro, dove i gli abitanti dei condomini più alti sono stati svegliati dalla scossa e numerose sono le testimonianze di persone preoccupate. Sono state pubblicate anche preoccupazioni dai corregionali fino a Sacile, in provincia di Pordenone, che hanno sentito il movimento tellurico nettamente. In un periodo come questo in cui il divieto di spostamenti che costringe in casa la popolazione per le misure anti Covid, la fitta nevicata che era in corso e i precedenti del 1976, hanno fatto rizzare le antenne nel momento in cui si è sentito anche il minimo tremore.

In effetti potremmo dire che questo 2020 non ci ha fatto mancare proprio nulla. Nell’attesa finisca presto e inizi un nuovo anno che porti soluzioni come il vaccino e senza altri problemi.

AGGIORNAMENTO DEL 29.12.2020 h 13.00

TERREMOTO IN CROAZIA – 6.4 MB A PETRINJA

Dopo la prima scossa di lunedì mattina che abbiamo sentito in buona parte del Friuli Venezia Giulia, anche se in forma lieve e una serie di altre scosse con diversi epicentri, ma sempre nella stessa zona, anche oggi si sono susseguiti altri movimenti tellurici.

Zagabria (foto da FB Riccardi)

Alle 12.20 di martedì 29 alcune scosse, con epicentro sempre a Petrinja, a sud est da Zagabria, sono state di magnitudo 6,3 e 6,4 e questa volta sono state avvertite nettamente in tutta la regione Friuli Venezia Giulia e in buona parte della costiera Adriatica, sino a Bari.

Altri eventi sismici sono stati rilevati in Turchia, Grecia e sempre in Croazia, a nord di Zara, sulla terra ferma di fronte all’isola di Pago che si è verificato in contemporanea alle scosse di Petrinja e anche quella di magnitudo 6.4, le cui vibrazioni si sono propagate sino in Italia meridionale.

Le scosse in contemporanea che si sono succedute a breve distanza in Croazia dove questa volta i danni sono ingenti soprattutto nella capitale dove ci stati anche persone morte tra cui un bambino, si sono fatte sentire in diversi Paesi che hanno segnalato movimenti tellurici, anche se al momento senza gravi danni, ci sono la Bosnia ed Erzegovina, Repubblica Ceca, Croazia, Germania, Ungheria, Italia, Montenegro, Romania, Slovacchia, Slovenia, Serbia e Austria.

AGGIORNAMENTO DEL 29.12.2020 h 15. 00

Ulteriori scosse minori, sempre martedì 28 dicembre, si sono succedute in Croazia con epicentro sotto Zagabria, vicino a Zazina, alle 13.34 di magnitudo 4,5 e alle 14,02 un paio di scosse sono state registrate vicino a Verona con epicentro a Salizzole di magnitudo 3,4 e 3,2.

Alle 14,44 un’altra scossa a Salizzole di Verona di magnitudo 2,8 registrata dall’INGV (istituto nazionale geofisica e vulcanologia).

AGGIORNAMENTO DEL 29.12.2020 h 17.00.

Alle 15.36 altra scossa vicino a Verona con epicentro a dieci chilometri nel sottosuolo di Nogara ha fatto registrare il livello 4,6 magnitudo.

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